Grigi in finale playoff, mister Longo: “L’abbiamo vinta col cuore, grande prova di orgoglio”

ALESSANDRIA – Due ore al cardiopalmo, tra tensione, paura di non farcela, estasi. L’Alessandria Calcio ha domato una Albinoleffe tignosa, recuperando per ben due volte lo svantaggio e, grazie al successo del match d’andata, ha staccato il meritato pass per la finale playoff contro il Padova. L’abbiamo vinta col cuore, più che con la testa” ha detto a fine gara mister Moreno Longoa un certo punto le energie erano pressoché finite e i ragazzi sono andati avanti con la volontà, non hanno mai mollato, ci abbiamo sempre creduto, dal primo all’ultimo minuto. Sapevamo che l’Albinoleffe è una squadra sorniona e cinica. Siamo felici di aver raggiunto la finale con questo spirito da battaglia, non sempre si può essere belli ma bisogna essere sporchi, una grande prova di orgoglio, una finale conquistata con le unghie e con i denti”. 

Gli eroi della partita sono stati due giocatori che, per diversi motivi, purtroppo quest’anno non sono stati spesso tra i protagonisti: Frediani, l’autore dell’assist decisivo, e Stanco, il bomber che ha timbrato il suo primo, pesantissimo, gol stagionale in maglia grigia. “Sono contento per loro” ha aggiunto il tecnico “Frediani ne ha passate di tutti i colori, tra infortuni e covid. Stanco è un ragazzo esemplare, pur non giocando tantissimo si è sempre allenato con professionalità incredibile, ero sicuro che avrebbe lasciato un segno importante, tutto questo mi riempie di gioia per lui, se lo merita. Abbiamo tirato fuori il giusto atteggiamento, abbiamo lottato e ci abbiamo messo il cuore. Non è semplice giocare ogni tre giorni. E poi loro non avevano nulla da perdere: alla fine l’Albinoleffe sembrava che addirittura avesse aumentato i giri, noi dovevamo vincere per forza. Occorreva tirare fuori il carattere e lo abbiamo fatto. Ci teniamo questa grande prestazione, con queste qualità fondamentali per andare avanti. Il contraccolpo psicologico dopo il gol incassato poteva pesare notevolmente, avevo cercato di far capire che partita sarebbe stata, un gol dell’Albinoleffe avrebbe potuto rompere gli equilibri e così è stato ma siamo stati bravi a pareggiare e a non disunirci neanche dopo il loro raddoppio, dovevamo navigare anche nelle difficoltà e siamo stati bravi a superarle”. 

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Importante, dal punto di vista tattico, il cambio di modulo, il passaggio al 4-2-3-1: “Abbiamo alzato il baricentro, siamo stati più aggressivi, con giocatori di qualità nell’1 contro 1. La squadra si è alzata e abbiamo lavorato meglio coi riferimenti in fase difensiva. Mustacchio e Celia hanno lavorato bene da terzini nelle due fasi, dando equilibrio e spinta, non era facile adattarsi al cambio di modulo ma l’hanno fatto. Casarini sotto l’aspetto del sacrificio ha dato tutto, ha avuto un problema fisico all’inizio poi è riuscito a gestirlo”. 

E ora già si pensa al Padova: “Non ha bisogno di presentazioni, era la favorita del suo girone e ha dilapidato un vantaggio notevole. Si tratta di una delle squadre più attrezzate della C, sappiamo di affrontare la favorita dei playoff ma ci giocheremo le nostre carte, crediamo nelle nostre qualità”.