Autore Redazione
lunedì
9 Marzo 2026
10:16
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Cronaca - Tortona

Tortona: villa confiscata alla mafia e da restituire, per Donneinsieme “grave occasione persa”

Tortona: villa confiscata alla mafia e da restituire, per Donneinsieme “grave occasione persa”

TORTONA – La questione dell’immobile confiscato alla mafia a Mombisaggio, Tortona, continua a far discutere. La struttura è stata revocata a causa della mancata destinazione e del conseguente inutilizzo da parte del Comune. L’assemblea permanente delle donne tortonesi, Donneinsieme, ha quindi preso posizione contro l’Amministrazione manifestando tutta la delusione per quella che viene definita una occasione persa. 

È mai possibile che con l’ emergenza abitativa che c’ è in città e dintorni, con la possibilità di farne uno spazio protetto per donne vittime di violenza , con la carenza di spazi per associazioni e altre mille opportunità di riutilizzo, il Comune di Tortona rinunci a ridare vita e una funzione sociale ad uno spazio confiscato alla criminalità organizzata – si chiede l’associazione. Ci pare gravissimo e ci uniamo alle voci di tutti coloro che hanno sottolineato più volte, anche in questi anni oltre che in questi giorni, come in città vi sia un’ emergenza abitativa per morosità incolpevole, ovvero vi sono persone che non riescono più a pagare l’ affitto. O per quale motivo non contemplare la possibilità di farne uno spazio protetto per quelle donne che si trovano sotto abuso, a subire violenza in casa, e non sanno dove andare? Ci sono, è vero, i rifugi protetti del centro provinciale antiviolenza me.dea, ma anche quello spazio avrebbe potuto essere utilizzato e messo a loro disposizione: i numeri ci dicono che servono altri spazi. Anche da questo passa la lotta alla violenza di genere. Restituire alla collettività un bene confiscato alla mafia era un’ opportunità da non perdere, soprattutto per un Comune nel cui territorio la criminalità organizzata è purtroppo ben radicata. Crediamo il Comune debba delle risposte non solo a tutti coloro che hanno chiesto e stanno chiedendo conto di ciò ma anche e soprattutto alla cittadinanza tutta. Il mancato riutilizzo del bene e le risposte non convincenti sono, a nostro parere, un pessimo segnale”.

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