10 Marzo 2026
13:49
Carburanti, Federconsumatori: “Petrolio in calo ma benzina in aumento. Tagliare subito le accise”
ITALIA – Nonostante il calo delle quotazioni del petrolio, i prezzi dei carburanti alla pompa continuano a salire. Federconsumatori parla di una “doppia velocità” del mercato e chiede al Governo interventi immediati per evitare nuove speculazioni e proteggere il potere d’acquisto delle famiglie.
Secondo i dati diffusi dall’associazione, questa mattina il petrolio si attesta a 93,02 dollari al barile, in calo del 6%, mentre un’altra quotazione di riferimento scende a 88,79 dollari al barile (-6,31%). Nonostante la flessione della materia prima, i prezzi alla pompa continuano però a crescere: la benzina in modalità self service arriva a 1,78 euro al litro e il diesel a 1,97 euro, con alcuni distributori dove il gasolio supera già i 2 euro al litro.
Una situazione che, secondo Federconsumatori, conferma il fenomeno della “doppia velocità” nei carburanti, con ribassi delle quotazioni che non si riflettono con la stessa rapidità sui prezzi pagati dai consumatori.
Tra le ipotesi allo studio c’è l’applicazione del meccanismo dell’accisa mobile, che riduce l’imposta quando il prezzo della materia prima aumenta. Federconsumatori ricorda però di aver sempre chiesto che questo strumento venga reso automatico e adeguato agli aumenti reali. Nell’immediato, l’associazione propone un taglio netto delle accise di almeno 20 centesimi al litro, accompagnato dallo scorporo delle accise dal calcolo dell’IVA. Una misura che, secondo le stime, potrebbe portare a un risparmio complessivo di circa 450 euro l’anno per le famiglie, considerando sia il costo diretto dei carburanti sia gli effetti sui prezzi dei beni, visto che oltre l’86% delle merci in Italia viaggia su gomma.
Federconsumatori chiede inoltre al Governo di monitorare con attenzione il mercato e di sanzionare eventuali fenomeni speculativi, che rischiano di aggravare ulteriormente la situazione economica delle famiglie.
Sul fronte delle bollette energetiche, l’associazione sollecita misure per evitare nuovi rincari. Tra le proposte: l’introduzione di un bonus straordinario per le famiglie più esposte agli aumenti, l’estensione della platea dei beneficiari fino a un Isee di 30.000 euro, il ripristino dell’IVA al 10% sul gas e la riduzione degli oneri di sistema sull’energia elettrica di almeno il 25%.
Secondo Federconsumatori è necessario intervenire rapidamente per garantire trasparenza nei mercati ed evitare un nuovo effetto domino sui prezzi, come già avvenuto in passato con gli aumenti di carburanti ed energia.