21 Marzo 2026
05:12
Giornate FAI di Primavera 2026 in provincia di Alessandria: dai teatri ai mulini, viaggio tra borghi e paesaggi del vino
PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Un itinerario diffuso tra arte, archeologia, paesaggio, memoria del lavoro e luoghi eccezionalmente aperti al pubblico. Le Giornate FAI di Primavera 2026 in provincia di Alessandria si annunciano come un grande viaggio nel patrimonio del territorio, dal Monferrato all’Oltregiogo, da Tortona a Valenza, passando per Cassine, Bosco Marengo, Gavi e i piccoli borghi dell’Alto Monferrato. Un programma ampio e variegato che mette insieme complessi monumentali, biblioteche storiche, chiese, cave, cantine, antichi mulini, depositi archeologici e persino una pista per automodelli.
Tra le aperture di maggiore rilievo spicca il Complesso monumentale di Santa Croce a Bosco Marengo, voluto nel 1566 da papa Pio V nella sua città natale. Il complesso domenicano, tra i luoghi simbolo del territorio, sarà visitabile sabato e domenica dalle 9.30 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. Qui il pubblico potrà scoprire anche spazi solitamente chiusi, come la cripta e il riformatorio, entrando in uno dei più significativi esempi di architettura della Controriforma in provincia di Alessandria.
A Casale Monferrato il percorso tocca due luoghi di grande fascino. La Biblioteca del Seminario Vescovile, fondata nel 1738, sarà aperta sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, con turni ogni mezz’ora e ultimo ingresso alle 17.30. Custodisce un patrimonio vastissimo di volumi, globi settecenteschi e strumenti scientifici ottocenteschi. Sempre a Casale si potrà visitare anche la Chiesa di Sant’Ilario, aperta sabato dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17, mentre domenica le visite si concentreranno nel pomeriggio, dalle 14.30 alle 17, per consentire lo svolgimento delle celebrazioni religiose. Al suo interno si conservano opere importanti del Seicento, tra cui lavori di Guglielmo Caccia detto il Moncalvo e Nicolò Musso.
Nel Casalese si aggiunge poi una delle aperture più suggestive dell’edizione 2026: Cave, Cantine di Uviglie e percorso morbelliano a Rosignano Monferrato, visitabile sabato dalle 14.30 alle 17.30 e domenica dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, con ultimo ingresso alle 17. Nel cuore della zona degli Infernot patrimonio Unesco, i visitatori potranno entrare in una vera e propria cattedrale sotterranea di sei navate lunga 270 metri, scavata nella marna bianca del Monferrato, tra storia del vino, tradizione estrattiva e arte. Il percorso si collega infatti anche al paesaggio raccontato dal pittore divisionista Angelo Morbelli, con un itinerario che dal Castello di Uviglie conduce idealmente fino ai luoghi che l’artista amò e dipinse.
A Cassine le Giornate FAI propongono un vero itinerario nel borgo. La Chiesa di San Francesco sarà visitabile sabato e domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17: un’occasione per scoprire un importante complesso francescano duecentesco, con il suo impianto gotico e la forte identità architettonica. Accanto alla chiesa si trova il Museo di San Francesco di Cassine, aperto sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30: qui si potranno ammirare la Sala Capitolare affrescata, la sacrestia storica e la quadreria. Sempre a Cassine sarà possibile visitare anche i Palazzi storici, da Casa Arcaiso a Casa Arditi fino a Villa Felice, anch’essi aperti sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18, per scoprire l’evoluzione del borgo tra dimore signorili, architetture rurali e paesaggio vitivinicolo.
Nel cuore dell’Alessandrino merita una visita la Chiesa della Santissima Pietà di Castellazzo Bormida, aperta sabato e domenica dalle 10 alle 17, con ultimo ingresso alle 16.30. Il luogo custodisce un importante gruppo ligneo policromo di fine Quattrocento dedicato al compianto sul corpo di Cristo, da poco restaurato, e offre l’occasione rara di entrare in una chiesa normalmente aperta solo in occasioni particolari.
Sempre in chiave di scoperta del territorio si inserisce il borgo di Montaldo Bormida, visitabile sabato dalle 14 alle 18 e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18, con ultimo ingresso alle 17. Qui il percorso attraversa vicoli, palazzi, scorci panoramici, la parrocchiale di San Michele Arcangelo, l’oratorio di San Rocco e i resti dell’antico castello, restituendo il fascino intatto di un centro dell’Alto Monferrato sospeso tra storia, paesaggio e tradizioni.
Tra i percorsi più originali c’è poi “Mornese: la roccia e la vite”, visitabile domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 14 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. Qui il rapporto tra paesaggio e lavoro diventa il cuore della visita: le cantine scavate nella marna, gli attrezzi della lavorazione dell’uva, la vocazione vitivinicola del territorio e la biodiversità dei vigneti permettono di leggere in modo nuovo la storia di Mornese e del suo entroterra.
Il tema dell’acqua e dell’ingegno umano attraversa invece il percorso tra Carrosio e Gavi. A Carrosio aprirà il Mulino-falegnameria, visitabile sabato dalle 15 alle 18.30 e domenica dalle 10.30 alle 18.30, con ultimo ingresso alle 18: una segheria idraulica artigianale avviata negli anni Venti del Novecento e ancora conservata con ruota motrice e macchinari originali. A Gavi si potranno visitare due tappe di grande interesse: il Molino del Neirone, aperto sabato pomeriggio dalle 15 alle 18.30 e domenica dalle 10.30 alle 18.30, con ultimo ingresso alle 18, e il Molino Generassi, con gli stessi orari. Entrambi raccontano il legame profondo tra acqua, lavoro e vita quotidiana, ma il Generassi aggiunge anche la possibilità di osservare un mulino rimasto quasi intatto nelle sue strutture interne, con macine, “svecciatori”, lavagrano, planchister e altri apparati legati all’arte molitoria. Un percorso che dialoga anche con la vicina centrale idroelettrica della Pieve di Gavi e con il messaggio di tutela della risorsa idrica rilanciato dal FAI.
Ampio spazio anche a Tortona, che nelle Giornate FAI 2026 propone un percorso tra archeologia, memoria urbana e cultura popolare. Il Mausoleo di Maiorano, riservato agli iscritti FAI con possibilità di tesseramento in loco, sarà visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, con turni ogni 30 minuti per gruppi di massimo 15 persone e ultimo ingresso alle 17.30. Si tratta di uno dei monumenti romani più significativi di Dertona, inglobato nella canonica della chiesa di San Matteo Apostolo: durante la visita si potranno osservare il corpo monumentale in opus caementicium, lo zoccolo in arenaria, il basolato antico e le fondazioni, leggendo dal vivo la continuità tra città romana e tessuto urbano successivo.
Sempre a Tortona aprirà l’Atelier Sarina, dedicato alla grande tradizione del teatro di figura e alla figura di Peppino Sarina, tra i più importanti burattinai italiani del Novecento. L’atelier sarà visitabile sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, con turni ogni 30 minuti per gruppi di massimo 15 persone e ultimo ingresso alle 17.30. Sarà un viaggio tra burattini, scenografie, copioni e materiali di scena, in uno spazio che non è solo museo ma luogo vivo di trasmissione della cultura popolare.
Nella stessa città si potrà visitare anche il MA-DE Deposito Archeologico, aperto sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18, con turni ogni 30 minuti per gruppi fino a 20 persone e ultimo ingresso alle 17.30. Più che un semplice deposito, è uno spazio dedicato alla conservazione, allo studio e alla valorizzazione dei reperti dell’antica Dertona: frammenti, iscrizioni, elementi architettonici e oggetti d’uso quotidiano che restituiscono il volto più umano dell’archeologia.
Tra le aperture più insolite e curiose dell’edizione 2026 c’è poi la Pista elettrica per automodelli Policar e Polistil 1963-2002 a Quattordio. Il sito sarà aperto sabato dalle 16 alle 18, con apertura riservata agli iscritti FAI, e domenica dalle 10 alle 18. Allestita in una ex stalla della corte agricola Olivazzi, la pista a quattro corsie lunga dodici metri permette di ripercorrere sessant’anni di automobilismo sportivo attraverso una collezione praticamente completa dei modelli Policar e Polistil, dalle Sport Prototipo alla Formula 1 fino ai rally. Non una semplice mostra, ma una raccolta “attiva”, in cui alcuni modelli potranno essere provati in pista.
A Valenza sarà visitabile il Teatro Sociale, vero gioiello cittadino, aperto sabato dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, e domenica dalle 10.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. Il percorso non si limiterà alla sala teatrale all’italiana, ma porterà eccezionalmente anche dietro le quinte, tra palcoscenico, camerini e spazi tecnici normalmente non accessibili, offrendo una lettura più profonda della storia e del funzionamento del teatro.
Non lontano da Valenza, anche Pecetto di Valenza propone un itinerario di grande interesse con “Borgo di Pecetto di Valenza Borsalino, le chiese e i fossili”, aperto sabato e domenica dalle 10 alle 18, con ultimo ingresso alle 17.30. Il percorso permetterà di scoprire le chiese dei Santi Maria e Remigio e della Santissima Trinità, ma anche il centro culturale dedicato a Giuseppe Borsalino, con una notevole raccolta di pesci fossili rinvenuti nel territorio e una collezione di minerali. Un intreccio singolare tra storia locale, arte sacra, paleontologia e memoria industriale.
Le Giornate FAI di Primavera 2026 in provincia di Alessandria si confermano così come un grande racconto corale del territorio: dai monasteri ai teatri, dai borghi alle biblioteche, dalle cave alle cantine, dai mulini ai depositi archeologici, fino ai luoghi più inattesi del collezionismo e della cultura popolare. Per tutti i luoghi aperti e maggiori dettagli sugli orari di visita cliccate sul sito delle Giornate di Primavera del Fai.
(in copertina immagine del Molino del Neirone a Gavi tratta dal sito del FAI).