Marocchina e pavese. La storia di Fatima Dahir, assessora a Siziano: “L’Italia mi ha resa ciò che sono”
SIZIANO – Ha partecipato all’Iftar di Alessandria dello scorso 14 marzo aperto alla cittadinanza come rappresentante dell’associazione Promus, il primo network di professionisti musulmani. Fatima Dahir, assessora al Bilancio, Lavori Pubblici, Commercio e Attività Produttive del Comune pavese di Siziano, ha raccontato su Radio Gold la sua storia. Nata in Marocco, è arrivata in Italia nel 2006, quando aveva 10 anni. La sua famiglia, però, viveva già nel Comune pavese da ben tre generazioni.
“Sono sempre stata attiva nella comunità, ad esempio come volontaria in biblioteca” ha raccontato l’assessora Dahir su Radio Gold “mi sono sempre trovata bene”. Dottoressa in Amministrazione, Controllo e Finanza Aziendale, Fatima Dahir ha poi conseguito la laurea specialistica in Economia e Legislazione d’impresa, sempre all’Università di Pavia. “La candidatura alle elezioni comunali del 2024, nell’ambito di una lista civica, è stato per me un momento molto emozionante. L’aver ottenuto tante preferenze ha rappresentato un bel messaggio di integrazione e riconoscimento delle proprie competenze”.
“Da quando ho compiuto 18 anni ho sentito il peso di non essere cittadina italiana” ha anche raccontato la giovane politica pavese “purtroppo non potuto vivere l’esperienza dell’Erasmus. Ho conseguito la cittadinanza solo tre anni fa. Secondo me bisognerebbe abbassare il numero di anni di residenza. A chi mi chiede se io mi senta più marocchina o italiana non so rispondere: in Marocco sono nata e l’Italia mi ha accolta e mi ha reso la persona che sono”.