26 Marzo 2026
15:40
La Commissaria Europea visita l’azienda Syensqo. Spiazzati i Comitati di Spinetta: “Uno schiaffo a chi vive qui”
ALESSANDRIA – “La prossima volta parli con chi, ogni giorno, paga il prezzo di decenni di produzione chimica”. Il Comitato “Pfas-Ce l’ho nel sangue-Giustizia per Spinetta e per tutta la Fraschetta” ha commentato con rammarico la notizia della visita allo stabilimento Syensqo della Commissaria europea all’Ambiente Jessika Roswall, un incontro avvenuto nei giorni scorsi a porte chiuse. La notizia della visita della massima esponente della Commissione Von der Leyen è stata divulgata sui profili social di alcuni manager Syensqo oltre che della stessa Jessika Roswall.
I Comitati Stop Solvay, Vivere in Fraschetta e Greenpeace hanno in particolare contestato la volontà di Syensqo di “raccontarsi come modello di sostenibilità, una narrazione che rifiutiamo e di cui denunciamo la gravità inaccettabile. Qui c’è chi ha perso persone care. C’è chi sta affrontando una malattia. C’è chi ha ricevuto i risultati del biomonitoraggio e ha scoperto di avere Pfas nel sangue. C’è chi guarda ai propri figli e si chiede quale futuro li aspetta in un territorio contaminato. E mentre tutto questo accade ogni giorno nella vita delle e degli abitanti della Fraschetta, si parla di “eccellenza industriale”, di “soluzioni sostenibili”, di “impronta ambientale migliorata”. Spinetta” secondo il Comitato “Pfas-Ce l’ho nel sangue-Giustizia per Spinetta e per tutta la Fraschetta “è uno dei simboli dell’inquinamento da PFAS. Syensqo l’unico stabilimento in Italia a produrli. Sostanze persistenti, pericolose, che sono state trovate nell’acqua, nell’aria, nei terreni, negli alimenti, nei corpi delle persone. Altro che sostenibilità. Questo è un disastro ambientale ancora in corso e che, con la complicità istituzionale, si tenta di rimuovere. Le parole della Commissaria, che definisce Syensqo “un’azienda innovativa che sviluppa soluzioni più sicure e pulite”, suonano come uno schiaffo a chi vive qui. Così come suonano come l’ennesima inutile operazione di greenwashing le dichiarazioni dell’azienda sul proprio ruolo “responsabile” e sul “risanamento del territorio”. Di quale risanamento si parla, mentre l’inquinamento continua e una bonifica vera non è mai partita? Se davvero si vuole capire cosa significa “ambiente” a Spinetta Marengo, non serve una visita guidata nello stabilimento. La prossima volta, la Commissaria venga a visitare loro”.
“Quello che la Commissaria non dice” ha aggiunto Rete Zero Pfas Italia “è che al momento Syensqo è ancora inadempiente rispetto a una condanna a titolo definitivo per quanto riguarda la bonifica della zona di Spinetta Marengo. Il sito è fortemente contaminato da sostanze chimiche Pfas e metalli cancerogeni. È inoltre doveroso ricordare che Syensqo è stata oggetto nell’ultimo periodo di una serie di procedure amministrative dove si è aperto un nuovo procedimento penale ancora in corso per quanto riguarda la contaminazione da Pfas. Pertanto, la visita da parte della Commissaria Europea per l’ambiente alla Syensqo è inopportuna quanto le sue dichiarazioni pubbliche. Questa non è un esempio di azienda virtuosa: omessa bonifica, contaminazione da Pfas, procedure legali ancora aperte, un’indagine epidemiologica effettuata nel 2019 sulla popolazione di Spinetta Marengo, dalla quale emerge un’incidenza di tumori e malattie altamente preoccupanti e infine un biomonitoraggio in corso da parte della regione Piemonte che vede nei residenti presenza di pfas nel sangue. Nel 2026 innovare non può più fare rima con “inquinare”. Pretendiamo che i decisori politici dimostrino contezza non solo in merito alle produzioni in essere ma anche sugli impatti medico-sanitari ed ambientali sulla popolazione e sul territorio, con un approccio rivolto ad uno sviluppo sostenibile reale e non solo apparente. Chiediamo rispetto per la popolazione di Spinetta Marengo e di Alessandria che in questi anni ha pagato in modo drammatico il costo di quella che è stata definita ‘innovazione'”.
Nella foto una card realizzata dal Comitato “Pfas-Ce l’ho nel sangue-Giustizia per Spinetta e per tutta la Fraschetta”