Autore Redazione
venerdì
27 Marzo 2026
10:36
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La “Passiùn di Gesü Crist” il giovedì santo a Castagnole Monferrato

Ventiquattresima edizione con la direzione di Patrizia Camatel per la Passione laica castagnolese di espressione popolare e canto piemontese
La “Passiùn di Gesü Crist” il giovedì santo a Castagnole Monferrato

CASTAGNOLE MONFERRATO – Ritorna, giovedì 2 aprile, alle 21, la “Passiùn di Gesü Crist”, che giunge alla ventiquattresima edizione dall’anno della ripresa, operata dalla comunità castagnolese su impulso del drammaturgo Luciano Nattino e dell’antropologo Piercarlo Grimaldi.

La Passiùn si riproporrà nella sua forma di rapsodia popolare del Giovedì Santo, un‘azione teatrale per il centro storico del paese che si dipana come una processione a stazioni. E’ un incontro aperto, come sempre, a tutte le confessioni, a credenti e cercanti, che vedrà la partecipazione attiva della comunità di Castagnole, del vescovo di Asti Mons. Marco Prastaro, di artisti ospiti che proporranno il loro punto di vista, di gruppi di ogni età e provenienza.

Diretta da Patrizia Camatel, l’edizione 2026 ha per titolo “Il Vangelo delle Cucitrici”, che rimanda al cucito come gesto di cura e di vicinanza. “Per questa rappresentazione di teatralità popolare – commenta Camatel – abbiamo ripreso a piene mani i testi sia in lingua italiana che in parlata astigiana composti da Nattino per la notte della Passione di Cristo, ma li abbiamo ricomposti con una prospettiva inedita. La rapsodia – prosegue – è appunto l’azione di cucire insieme i racconti: essi saranno re-citati, cioè ritualmente ripetuti, in forma di veglia. Un gruppo di donne cuce e racconta i fatti della Passione del Cristo. La Cucitrici assemblano il ricordo di quella storia che è pietra miliare dell’umanità, non solo della cristianità, in quanto vicenda paradigmatica dell’uomo tradito, perseguitato ed eliminato a causa delle sue idee, tema che di anno in anno conferma la sua scottante attualità”. 

Durante la tradizionale processione, che si snoderà dalla piazza del Municipio al Cortile, si leverà il canto tradizionale della Passiùn, eseguito dal gruppo folk de J’Arliquato di Castiglione d’Asti, presenza fissa al rito, e dai Pjitevarda, gruppo folk di Cossano Belbo, nonché cantato dagli altri attori, interpreti e partecipanti alla rappresentazione. Anche il pubblico sarà invitato a cantare, per accrescere il senso di comunione e partecipazione.

Le azioni sceniche, i canti e le letture, su testi di Nattino e Camatel, saranno interpretati da Fabio Fassio, Elena Formantici, Jane Plumbini, nonché dai partecipanti del Laboratorio Teatrale “Chiudi gli occhi e inizia a guardare” condotto da Formantici: Roberta Arato, Luisella De Candia, Anna Del Console, Viola Coppo, Mara Masenga, Matteo Pavese, Claudio Possenti, Ylenia Sileo, Monica Viarengo. Preziosissimi anche gli interventi della comunità di Castagnole e di Alba Nicoletti Nattino. La consulenza antropologica è di Piercarlo Grimaldi, quella scenografica di Agnese Falcarin.

Alla presenza del Cristo-albero, il crocifisso ligneo opera di Hans Jurgen Vogel, si unisce quest’anno un nuovo segno che diventa patrimonio comunitario: un grande drappo cucito e ricamato, un’opera di arte tessile collettiva realizzato a Castagnole lo scorso 22 marzo durante un apposito workshop sotto la guida dell’artista Barbara Mugnai, docente di Design della Moda presso il Politecnico di Milano e che sarà oggetto centrale nella veglia del Giovedì Santo.

L’iniziativa è realizzata dal Comune di Castagnole Monferrato con Casa degli alfieri, con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRAsti e della Fondazione CRT e con la collaborazione della Proloco, della Fondazione Radici per le memorie di Langhe, Roero e Monferrato e della rivista Astigiani.

E’ parte del programma del Monferrato Spirituale; è coinvolto nel progetto l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero. info: cell.3287069085 (orario pomeridiano) – info@archivioteatralita.itwww.casadeglialfieri.itwww.archivioteatralita.it

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