2 Aprile 2026
11:52
Caro carburanti: “Settore trasporto persone su gomma al collasso. A rischio continuità del servizio”
PAVIA – Il continuo aumento dei prezzi dei carburanti mette in seria difficoltà il settore italiano del trasporto persone su gomma, con imprese ormai al limite della sostenibilità economica. L’allarme arriva da Pavia, dove gli operatori denunciano una situazione definita ormai “insostenibile”, che rischia di compromettere non solo la continuità dei servizi, ma anche il diritto alla mobilità di cittadini, studenti e turisti.
Negli ultimi mesi, l’impennata dei costi alla pompa, aggravata dalla volatilità dei mercati energetici, ha inciso pesantemente sui bilanci delle aziende. Il carburante rappresenta infatti una delle principali voci di spesa e, a differenza di altri costi, non è comprimibile. Le imprese spiegano che non è più possibile assorbire gli aumenti senza conseguenze: il rischio concreto è una riduzione delle corse, un aumento delle tariffe e, nei casi più gravi, la chiusura di alcune attività locali.
Il comparto del trasporto persone svolge un ruolo fondamentale nel garantire collegamenti essenziali, soprattutto in quelle aree dove non esistono alternative ferroviarie. Tuttavia, le aziende si trovano oggi a operare in condizioni economiche sempre più difficili, con margini ridotti e minori risorse disponibili per la manutenzione dei mezzi e per gli investimenti legati alla transizione ecologica.
Da qui la richiesta urgente di interventi da parte del Governo. Le imprese chiedono l’estensione e il rafforzamento dei crediti d’imposta specifici per il settore, oltre all’introduzione del cosiddetto “carburante professionale”, misura ritenuta necessaria per contrastare le continue oscillazioni dei prezzi.
Particolare attenzione viene posta anche sul comparto taxi. Alain Mossini, delegato CNA Pavia FITA Taxi, sottolinea come i tassisti siano particolarmente penalizzati: “Operiamo con tariffe amministrate che non permettono di trasferire nemmeno in parte l’aumento dei costi sull’utenza. Questo significa che tutti gli incrementi gravano interamente sulla categoria”.
Le aziende lanciano quindi un appello affinché il tema venga inserito al centro dell’agenda politica nazionale. Il trasporto su gomma, pubblico e privato, viene infatti considerato un asset strategico per la ripresa economica e per la coesione sociale del Paese. Senza interventi tempestivi, avvertono gli operatori, il sistema rischia di entrare in una crisi profonda con ripercussioni dirette su cittadini e territori.