A Pavia l’auto di scorta di Falcone esplosa a Capaci. Il 16 aprile memoria e solidarietà con i Donatori Nati della Polizia di Stato
PAVIA – Una giornata per trasformare il dolore in speranza e il “sangue versato in sangue donato”. Giovedì 16 aprile Pavia ospiterà in piazza della Vittoria una tappa significativa della campagna nazionale promossa dai Donatori Nati della Polizia di Stato, con un evento che unisce memoria, impegno civile e solidarietà.
Protagonista dell’iniziativa sarà la “Quarto Savona 15”, l’auto di scorta del giudice Giovanni Falcone distrutta nell’attentato di Capaci del 1992 in cui persero la vita il magistrato e la moglie Francesca Morvillo, insieme ai tre agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani.I resti dell’auto, custoditi in una teca, saranno esposti in piazza come simbolo di legalità e sacrificio. Presente anche Tina Montinaro, vedova del caposcorta, da anni impegnata a portare in tutta Italia questo messaggio rivolto soprattutto ai giovani.
“È un’iniziativa che abbiamo avviato lo scorso anno in Piemonte e che ora vogliamo portare anche fuori regione, coinvolgendo sempre più persone”, ha spiegato Mirko Oropallo, presidente dell’Associazione Donatori Nati del Piemonte.
La giornata a Pavia inizierà alle 8.30, con lo svelamento ufficiale della teca previsto alle 9. Accanto all’auto sarà presente anche un’autoemoteca Avis, per consentire ai cittadini di donare direttamente il sangue. L’evento è organizzato in sinergia con Questura, Prefettura e Comune di Pavia, e vedrà anche la partecipazione delle scuole e di numerosi studenti.
Proprio i giovani rappresentano il cuore della campagna. A testimoniarlo è Sofia Zamprogna, studentessa alessandrina che per prima ha risposto all’appello dei Donatori Nati del Piemonte dopo l’iniziativa simile che si è svolta a maggio del 2025 ad Alessandria: “Donare è fondamentale. È un gesto di generosità che ti rende orgoglioso”. Un messaggio rafforzato anche dal presidente dei Donatori Nati del Piemonte: “Abbiamo bisogno di un ricambio generazionale. Donare sangue significa anche adottare uno stile di vita sano e contribuire concretamente a salvare vite”.
Durante la mattinata a Pavia è previsto l’arrivo di un testimonial speciale e dalle 10 si terrà anche un incontro in Questura a Pavia con gli studenti.
Dopo Pavia, il tour proseguirà il 22 aprile a Novara, per poi toccare altre città tra Piemonte e Lombardia nei mesi successivi. L’appuntamento è quindi per giovedì 16 aprile in piazza della Vittoria: un’occasione per ricordare, ma soprattutto per agire, donando sangue e contribuendo a una cultura della solidarietà e della legalità.