21 Aprile 2026
15:49
Il rammarico del professor Villa insegnante nel carcere San Michele: “Lavoro elevato cancellato in un soffio”
ALESSANDRIA – La trasformazione del carcere di San Michele in “carcere duro” continua a essere una ferita aperta in tutti coloro che hanno creduto e voluto portare avanti un percorso costruttivo e rispettoso del dettato Costituzionale. Recuperare i detenuti dovrebbe essere il primo obiettivo per chi entra in carcere. L’Italia è stato il primo paese ad abolire la pena di morte, lo fece il Gran Ducato di Toscana, influenzata dalle teorie di Cesare Beccaria riportate nel testo “Dei delitti e delle pene”, e quel percorso di civiltà ha senso ancora oggi proprio in quanti cercano di recuperare persone ai margini. Tra di loro le tante associazioni, di cui abbiamo già parlato ma anche gli educatori e insegnanti, come il professore alessandrino Andrea Villa, che, alla luce, del cambio del carcere San Michele, destinato a ricevere i 41bis, ha raccontato la sua esperienza in quella struttura e il rammarico per un percorso interrotto:
“Per anni ho insegnato nella scuola del carcere. Prima con il Cpia poi nei corsi per cuochi, falegnami e giardinieri. All’interno nonostante sbarre e cancelli esisteva una scuola a tutti gli effetti. E fuori, nel cortile circondato da alti muri, c’era uno splendido orto, ricco di verdure e di piante aromatiche. Insegnando sono entrato in contatto con decine di persone, tante con storie “forti”, dure. Ho chiacchierato, ho riso, ho insegnato. In poche settimane tutto è stato cancellato. Per assurdo la fine della scuola e il cambio di destinazione del carcere sono stati annunciati con freddezza da chi in seguito è stato coinvolto nel “caso Delmastro”.
Un luogo di insegnamento e di cultura, di livello elevato, cancellati in un soffio da chi sembra non avere alcun progetto, alcuna linea culturale. Buona fortuna ai miei ex studenti, ovunque siano stati trasferiti. Un ringraziamento sincero agli agenti coi quali mi sono sentito sempre al sicuro. È stata una bellissima scuola“.