24 Aprile 2026
15:19
Al Parlamento Europeo di Bruxelles gli Agricoltori Autonomi contro il trattato Ue-Mercosur
BRUXELLES – Nell’ambito del Comitato italiano “Stop Ue-Mercosur” promosso dal Coapi, questo giovedì una delegazione degli Agricoltori Autonomi insieme ad altre associazioni e all’europarlamentare Gaetano Pedullà ha presentato al Parlamento europeo di Bruxelles la diffida alla commissione europea per l’attuazione in via transitoria del trattato UE-Mercosur. All’evento sono stati invitati tutti gli europarlamentari Italiani e hanno partecipato, in presenza o in collegamento, rappresentanti di M5s, Lega e Avs (i gruppi che hanno votato per il rinvio del trattato il 21 gennaio). All’evento hanno partecipato l’avvocato Massimo Passaro per il soccorso contadino, Monica Di Sisto per Fairwatch, Francesca Petrini per CNA Agricoltura, Maurizio Grosso per il Sifus Cias (sindacato dei braccianti agricoli) e João Pedro Stedile a rappresentare oltre 5 milioni di agricoltori Brasiliani. La diffida scritta dagli avvocati del soccorso contadino, notificata da Altragricoltura il 6 Marzo durante la manifestazione di Roma e poi firmata da tutti gli altri diffidanti, si basa su quattro pilastri:
• la violazione del principio di leale cooperazione
• la violazione del principio di precauzione
• l’illegittimità dell’applicazione provvisoria del provvedimento
• l’indeterminatezza di chi risponderà con il risarcimento del danno in caso di rigetto degli accordi da parte della Corte di Giustizia Ue
“Le forze politiche presenti hanno rinnovato il loro impegno nel contrastare l’applicazione del trattato, con tutte le “armi” a nostra disposizione” ha sottolineato Gabriele Ponzano, portavoce degli Agricoltori Autonomi “durante l’incontro si è affrontato il tema scottante della crisi economica dell’agricoltura, della necessità di misure straordinarie per mitigare l’aumento dei costi di produzione e di lavorare a misure strutturali con la nuova PAC che deve tornare a dare un aiuto diretto al reddito importante e soprattutto per chi produce cibo e vive solo del lavoro agricolo. Credo sia stato un passaggio importante, non un traguardo ne un punto di partenza, del percorso iniziato poco più di due anni fa; la strada è lunga e impegnativa ma non molliamo”.