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Mario Annone torna in mostra ad Alessandria: alle Sale d’Arte una personale con oltre cento opere

ALESSANDRIA – Non è stato facile “mettere ordine” nello studio del pittore Mario Annone e selezionare tra migliaia di opere gli oltre cento dipinti che oggi colorano le pareti delle Sale d’Arte di Alessandria. E è non stato semplice, raccontano il figlio Giorgio e la curatrice della mostra, Maria Luisa Caffarelli, convincere Mario Annone a esporre di nuovo una parte delle sue opere dopo l’ultima personale allestita nel 2000 a Palazzo Guasco. Mario Annone è quanto di più lontano possa esserci dallo “stereotipo dell’artista narcisista”.

L‘Azienda Speciale Multiservizi “Costruire Insieme” e la Città di Alessandria, in collaborazione con l’agenzia turistica Alexala, volevano però raccontare l’arte di un alessandrino d’adozione che ha dato tanto alla comunità, e non solo sotto il profilo artistico, ha sottolineato il presidente di Costruire Insieme, Franco Ferrari. Le radici artistiche di Annone affondano nell’infanzia trascorsa a Gorizia durante la guerra. Un momento decisivo arriva nel 1946, quando, inseguendo un pallone, entra nel Castello di Gorizia e scopre casualmente i dipinti aerofuturisti di Tullio Crali sulle pareti della Galleria della Dama Bianca. Un’esperienza visiva destinata a riemergere negli anni nella sua arte. Artista curioso, Mario Annone sperimenta linguaggi espressivi diversi, pittura, scenografia, murale, smalti e vetro e quando nel 1949 si trasferisce ad Alessandria, città d’origine della sua famiglia, entra in contatto con un ambiente culturale vivace e con figure come Enzo Bocca, riferimento fondamentale per la sua formazione e per lo sviluppo di un approccio libero all’arte. Il percorso di Mario Annone si sviluppa tra studi artistici e universitari e una lunga esperienza nell’insegnamento, iniziata nelle carceri cittadine, che contribuisce ad arricchirne la sensibilità umana e creativa.

La mostra alla Sale d’Arte è articolata in tre sezioni. La prima ripercorre gli esordi e le esperienze tra il 1948 e il 1979, con richiami alla lezione di Casorati e Sironi. La seconda presenta le opere della maturità, in cui riemergono suggestioni dell’aeropittura futurista e una ricerca sempre più audace su prospettive e forme geometriche, fino ai cicli dedicati ai “detriti spaziali”, reinterpretati in chiave originale e visionaria. La terza sezione raccoglie incisioni, smalti e disegni, a testimonianza della versatilità dell’artista.
Ad accompagnare l’esposizione anche un catalogo scientifico edito da Line Lab, con riproduzioni delle opere, un testo critico e un’ampia intervista all’artista a cura di Maria Luisa Caffarelli, oltre a un contributo di Paola Gastaldi.

La mostra sarà ufficialmente inaugurata giovedì 30 aprile, alle 17.30, e si potrà visitare anche venerdì 1° maggio e per tutto il weekend dalle 15 alle 19. Le opere di Mario Annone resteranno poi in mostra fino al 19 luglio. Le Sale d’Arte di Via Machiavelli 13 sono aperte da giovedì a domenica dalle 15 alle 19. Il biglietto intero costa 6 euro, il ridotto 3,5 euro.

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