Autore Redazione
mercoledì
6 Maggio 2026
17:21
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Politica - Piemonte

Sanità piemontese, opposizioni all’attacco: “Conti fuori controllo e tagli mascherati. Giunta sposta solo problema”

Sanità piemontese, opposizioni all’attacco: “Conti fuori controllo e tagli mascherati. Giunta sposta solo problema”

PIEMONTE – Le opposizioni in Consiglio regionale del Piemonte tornano ad attaccare duramente la Giunta Cirio sulla gestione dei conti della sanità piemontese. Al centro della polemica la variazione di bilancio predisposta per coprire il disavanzo delle aziende sanitarie, un intervento da oltre 200 milioni di euro che, secondo Pd, Movimento 5 Stelle, Italia Viva e Alleanza Verdi Sinistra, nasconderebbe tagli a settori essenziali come trasporti, diritto allo studio e welfare.

La discussione si è accesa durante la seduta della Commissione regionale, alla presenza di cinque assessori della Giunta, convocati per chiarire le modifiche apportate al disegno di legge sul bilancio sanitario. Un confronto definito “necessario” dalle opposizioni, che continuano a denunciare una situazione giudicata grave e poco trasparente.

La presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale, Gianna Pentenero, ha parlato di “conti fuori controllo” e di “tagli mascherati da prestiti tra direzioni”. Secondo Pentenero, la nuova tabella presentata dalla maggioranza sarebbe profondamente diversa da quella iniziale e confermerebbe le preoccupazioni espresse da settimane dall’opposizione. “Chiediamo trasparenza – ha dichiarato – perché la sanità piemontese merita molto di più di tabelle che cambiano da un giorno all’altro”.

Nel dettaglio, il vicepresidente della Commissione Sanità Daniele Valle ha ricordato che il deficit accumulato dalle aziende sanitarie piemontesi nel 2025 ammonta a 209 milioni di euro, con un incremento di circa 50 milioni rispetto al 2023. Una crescita della spesa che, secondo il consigliere dem, non avrebbe portato alcun miglioramento concreto dei servizi sanitari. “Le liste d’attesa restano fuori controllo, aumentano le code nei pronto soccorso e il personale sanitario è allo stremo”, ha sottolineato.
Valle ha inoltre puntato il dito contro Azienda Zero, l’ente creato per razionalizzare il sistema sanitario regionale, che registrerebbe già un passivo superiore ai 20 milioni di euro.

Secondo quanto emerso in Commissione, per coprire il disavanzo sanitario la Regione punterebbe su due strumenti principali: il rinvio delle rate dei mutui per oltre 70 milioni di euro e una serie di riduzioni di spesa che le opposizioni considerano veri e propri tagli. Le risorse coinvolgerebbero trasporti, diritto allo studio, extra Lea e fondi destinati alle Province.

Gli assessori regionali avrebbero però garantito che tali somme verranno recuperate nel prossimo assestamento di bilancio, previsto entro l’estate, grazie all’incasso di vecchi crediti vantati dalla Regione nei confronti delle Asl, relativi a periodi antecedenti al 2011.
Una spiegazione che non convince le minoranze. “Si sta semplicemente spostando il problema nel tempo”, ha accusato Valle, parlando di una “partita che si giocherà davvero in estate”, quando si verificherà se le promesse della Giunta verranno mantenute.

Durissimo anche l’intervento della capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Sarah Disabato, che ha accusato il centrodestra di “scaricare sul passato i propri fallimenti dopo sette anni di governo. Secondo Disabato, gli unici risultati concreti ottenuti in sanità sarebbero legati ai fondi del PNRR intercettati dal Governo Conte, che stanno finanziando la realizzazione di case e ospedali di comunità.
“Al momento – ha dichiarato – vediamo solo tagli da decine di milioni di euro su partite fondamentali per il Piemonte, con la promessa che le somme ricompariranno in estate. Ma la sanità non si governa con le promesse”. Il M5S ha inoltre annunciato una serie di emendamenti su salute mentale, non autosufficienza, liste d’attesa e cure per patologie come vulvodinia e fibromialgia.

Critiche anche da Italia Viva. La consigliera regionale Vittoria Nallo ha definito l’operazione “l’ennesimo pagherò firmato sulla pelle dei cittadini”. Secondo Nallo, il congelamento delle risorse destinate a trasporti, studenti e welfare rappresenterebbe un rischio concreto per i servizi ai piemontesi. “Ci chiedono un atto di fede – ha affermato – ma i cittadini non possono pagare l’incapacità della maggioranza con giochi contabili e cambiali in bianco”.

Sulla stessa linea la capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra Alice Ravinale, che ha parlato di “ennesima cambiale in bianco” chiesta ai piemontesi. Ravinale ha espresso dubbi sulla solidità dei crediti da 96 milioni di euro che la Regione conta di recuperare dalle aziende sanitarie e ha collegato le difficoltà del Piemonte alle scelte del Governo nazionale. “Il Governo Meloni sta investendo troppo poco nella sanità pubblica – ha dichiarato – mentre continua a tagliare risorse a Regioni ed enti locali”.
Le opposizioni chiedono ora maggiore chiarezza sui numeri della sanità piemontese e annunciano battaglia durante la discussione dell’assestamento di bilancio estivo, quando si dovrà verificare se i fondi temporaneamente sottratti a settori strategici verranno effettivamente ripristinati.

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