12 Maggio 2026
13:27
Ad Alessandria torna Scatola Sonora: opera e giovani talenti del Conservatorio in scena a Palazzo Cuttica
ALESSANDRIA – Torna ad Alessandria “Scatola Sonora”, il Festival internazionale di opera e teatro musicale di piccole dimensioni del Conservatorio “Vivaldi” che nel 2026 raggiunge la sua ventinovesima edizione. Da maggio a ottobre Palazzo Cuttica ospiterà un ricco calendario di spettacoli, concerti e mostre all’insegna della sperimentazione artistica e della formazione dei giovani musicisti del Conservatorio di Alessandria.
Ideato e curato dal docente Luca Valentino, il festival continua a rinnovarsi mantenendo intatta la propria identità di laboratorio creativo dedicato al teatro musicale contemporaneo. Un progetto che, negli anni, ha saputo avvicinare nuovi pubblici all’opera lirica, offrendo allo stesso tempo agli studenti del Conservatorio un’importante occasione di crescita professionale.
Ad aprire la rassegna sarà “Il Piccolo Spazzacamino” di Benjamin Britten, in scena nel cortile di Palazzo Cuttica il 14 e 15 maggio alle 10.30 per le scuole e il 16 maggio alle 18 per le famiglie. Lo spettacolo, diretto da Giovanni Battista Bergamo con la regia di Luca Valentino, è uno dei manifesti più celebri del teatro musicale inclusivo: Britten, infatti, aveva pensato l’opera affinché i bambini del pubblico partecipassero attivamente cantando quattro cori scritti appositamente per loro. Al centro della storia c’è il piccolo Sem, costretto a lavorare come spazzacamino, in un racconto che affronta temi ancora attuali come il lavoro minorile, l’emarginazione e la solidarietà tra i più giovani.
Dal 22 maggio il festival si intreccerà con il progetto internazionale INAR – Italian Network of Artistic Research and Art Education | World Expo 2026 grazie alla mostra “All’Opera! Incontri creativi tra Conservatorio Vivaldi e Accademia Albertina di Belle Arti”. L’esposizione, allestita al Museo Civico di Palazzo Cuttica e visitabile fino al 31 maggio, presenterà video, bozzetti e materiali scenografici nati dalla collaborazione tra il Conservatorio alessandrino e l’Accademia Albertina di Torino. L’iniziativa sarà inserita nel programma di “Aperto per il Giro”, in occasione della tappa alessandrina del Giro d’Italia.
Il 29 maggio il festival farà tappa anche a Torino, all’Accademia Albertina, con la conferenza-spettacolo “Le Femmine d’Italia – La seduzione femminile nel melodramma italiano”. Lo spettacolo, prodotto dal Conservatorio Vivaldi, proporrà un viaggio tra i grandi personaggi femminili dell’opera italiana, analizzando il tema della seduzione attraverso musica, parole e interpretazione scenica. L’evento rappresenterà inoltre il momento conclusivo del progetto internazionale “Casta Diva”, dedicato alla ricerca sul ruolo delle donne nel teatro musicale italiano.
Le serate del 18 e 19 giugno riporteranno invece il pubblico nel cortile di Palazzo Cuttica con “I due timidi” di Nino Rota, commedia lirica raffinata e ironica ambientata nell’Italia del dopoguerra. La regia di Luca Valentino e la direzione musicale di Giovanni Battista Bergamo valorizzeranno l’architettura del cortile trasformandola in parte integrante della scena. Attraverso personaggi impacciati, pettegolezzi di quartiere e melodie eleganti, l’opera racconta con leggerezza le difficoltà sentimentali e sociali di un’Italia in trasformazione.
Il 26 giugno, all’Auditorium Pittaluga, spazio alla contaminazione tra generi con “Princess Evolution”, concerto di tesi eseguito da Giada Bassino, Stefano Bolla e Viden Spassov nell’ambito del Vivaldi Jazz Fest.
La chiusura del festival, il 3 ottobre, sarà dedicata agli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi. All’Auditorium Pittaluga andrà in scena il concerto narrante “San Francesco aulente fiore”, realizzato dallo Zebo Ensemble. Lo spettacolo unirà musica medievale, immagini e narrazione in sei quadri dedicati alla trasformazione del santo, da mercante a figura spirituale universale. In apertura sono previste anche letture curate in collaborazione con la Società Alessandrina di Italianistica.
(nella foto in copertina un momento dello spettacolo “Le femmine d’Italia”)