Cronaca - Alessandria - Provincia di Alessandria

L’orologio dei giardini della stazione rifiorisce e torna a scandire il tempo della città di Alessandria

ALESSANDRIA –  Per decenni è stato molto più di un semplice orologio. Un simbolo della rinascita di Alessandria dopo le ferite della guerra, un’immagine impressa nelle cartoline d’epoca e nella memoria collettiva degli alessandrini. Oggi, dopo anni di stop e ritorni intermittenti, l’orologio floreale dei giardini della stazione torna finalmente a scandire il tempo della città.

Il restauro è stato possibile grazie al progetto “Il tempo rifiorisce”, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria attraverso il bando “Storia e Memoria 2025”. Accanto all’Amministrazione Comunale hanno collaborato la cooperativa Coompany, come ente attuatore, e il Centro Down Alessandria.

Il restauro ha riguardato sia il cuore tecnico dell’opera sia il suo volto più visibile e scenografico. A rimettere mano agli ingranaggi dello storico orologio è stata la ditta Trebino, la stessa che circa cinquant’anni fa aveva realizzato l’installazione originale. Il meccanismo è stato completamente revisionato e le lancette sono tornate a muoversi dopo anni di silenzio.

Parallelamente è stata ripensata tutta la parte botanica. Le aiuole sono state riqualificate con un piano stagionale basato su specie ornamentali sostenibili e adatte al clima locale. Oggi l’orologio è colorato da circa 600 begonie, ma con il cambio di stagione i colori muteranno ancora: in autunno le begonie saranno sostituite dalle viole, con l’obiettivo di mantenere l’installazione sempre fiorita durante tutto l’anno.

Ma il progetto non si limita al recupero estetico e storico. Uno degli aspetti più significativi riguarda infatti l’inclusione sociale. Come ha sottolineato l’assessore alla Partecipazione e al Verde Pubblico Gianni Ivaldi, i giovani del Centro Down Alessandria saranno coinvolti direttamente in attività formative dedicate alla cura del verde e nella manutenzione dell’area, diventando protagonisti attivi di uno spazio pubblico restituito alla collettività.

L’iniziativa punta inoltre a valorizzare l’orologio anche dal punto di vista culturale e turistico, attraverso pannelli informativi multilingue ed eventi legati alle fioriture stagionali, per trasformare nuovamente i giardini della stazione in un luogo vissuto, riconoscibile e partecipato.

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