Autore Redazione
giovedì
21 Maggio 2026
13:12
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Cronaca - Pavia - Provincia di Pavia

Comunicazione sanitaria e cancro. Esperti di Pavia coinvolti nello studio per rendere le informazioni più chiare e inclusive

Comunicazione sanitaria e cancro. Esperti di Pavia coinvolti nello studio per rendere le informazioni più chiare e inclusive

PAVIA – Non tutti i materiali informativi sul cancro sono davvero accessibili ai cittadini. La capacità di comprendere opuscoli, campagne di sensibilizzazione e testi dedicati alla prevenzione e alle cure oncologiche dipende infatti da numerosi fattori linguistici, grafici e lessicali che possono facilitare oppure ostacolare l’accesso alle informazioni sanitarie.

È quanto emerge da uno studio presentato al workshop del congresso internazionale European Chapter of the Association for Computational Linguistics (EACL) 2026, dedicato all’analisi dei testi utilizzati nei programmi di screening oncologico e nelle campagne di sensibilizzazione in Italia.

La ricerca è stata sviluppata nell’ambito del progetto ICaRe, finanziato da Fondazione Cariplo e coordinato dal Policlinico San Matteo, con la partecipazione di partner scientifici di rilievo come l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, l’Università degli Studi di Pavia, la Fondazione CNAO, IRCCS Maugeri Pavia e diverse associazioni del settore sanitario.

L’obiettivo del progetto è migliorare l’accessibilità della comunicazione sanitaria, soprattutto per le persone con minore alfabetizzazione sanitaria o che vivono condizioni di vulnerabilità sociale.

Lo studio ha preso in esame 82 materiali informativi ufficiali prodotti in Italia tra il 2010 e il 2025 da ospedali, aziende sanitarie locali e campagne istituzionali. I ricercatori hanno messo a punto un metodo innovativo che unisce osservazioni qualitative – come la struttura del testo, la grafica e l’utilizzo delle immagini – a strumenti automatici di linguistica computazionale in grado di misurare la complessità dei contenuti.

Dall’analisi emerge che non esiste una sola forma di “difficoltà” nella comunicazione sanitaria. Alcuni testi risultano complessi per la presenza di frasi lunghe e strutture sintattiche elaborate; altri invece per il frequente utilizzo di termini medici poco familiari ai cittadini. Anche elementi apparentemente secondari, come impaginazione, immagini e grafica, possono incidere in maniera significativa sulla comprensione.

Secondo i ricercatori, materiali diversi adottano spesso strategie comunicative differenti pur affrontando lo stesso tema sanitario, con effetti variabili sull’efficacia del messaggio.

Lo studio affronta inoltre il tema del linguaggio inclusivo e della rappresentazione di genere. Alcuni materiali utilizzano formule linguistiche più neutrali e inclusive, mentre altri ricorrono ancora al maschile generico o a immagini che non rappresentano adeguatamente la diversità dei destinatari. Aspetti che, secondo gli studiosi, possono influenzare il grado di identificazione delle persone nei messaggi informativi e quindi la loro efficacia.

Comprendere come il linguaggio influisce sull’accesso alle informazioni sanitarie è fondamentale per ridurre le disuguaglianze – spiegano i ricercatori coinvolti nel progetto –. Questo lavoro rappresenta un primo passo verso lo sviluppo di linee guida basate su evidenze scientifiche per realizzare materiali informativi più chiari, inclusivi ed efficaci”.

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