Autore Redazione
martedì
19 Maggio 2026
06:26
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Cronaca - Pavia

Il valore del cibo tra etica, innovazione e sostenibilità: all’Università di Pavia un dialogo tra scienza, istituzioni e territorio

Il valore del cibo tra etica, innovazione e sostenibilità: all’Università di Pavia un dialogo tra scienza, istituzioni e territorio

PAVIA – Il cibo non è soltanto nutrimento: è cultura, responsabilità, innovazione. È su questa visione che si fonda l’incontro “Il valore del cibo: innovazione sostenibile dalla produzione al recupero”, in programma oggi, martedì 19 maggio 2026, alle 15.30, in Aula Foscolo, Università di Pavia, c.so Strada Nuova 65.
Inserito nel quadro del Festival dello Sviluppo Sostenibile promosso da ASviS, l’evento, organizzato da OSA – Office for Sustainable Actions dell’Ateneo pavese, si propone come uno spazio di riflessione e confronto sui grandi temi della sostenibilità alimentare, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030: dalla sicurezza alimentare alla responsabilità nei consumi, dalla tutela degli ecosistemi alla costruzione di solide partnership tra istituzioni e società.

La sostenibilità è un tema fondamentale per il nostro Ateneo e va considerata con attenzione e serietà in tutte le sue declinazioni, dall’ambiente all’economia, dalla salute all’alimentazione – evidenzia il Rettore Alessandro Reali. In quest’ottica il ruolo del cibo è cruciale e l’introduzione di diete sostenibili è una delle chiavi per garantire una vita sana alle generazioni presenti e future. Le diete sostenibili sono infatti protettive e rispettose della biodiversità e degli ecosistemi, culturalmente accettabili, accessibili, economicamente eque e convenienti, nutrizionalmente adeguate, sicure e salutari, in grado di ottimizzare le risorse naturali e umane. Per questo parlare di cibo e sostenibilità è quanto mai opportuno e attuale; sono quindi contento che l’Università di Pavia si proponga come luogo di cultura e dibattito anche in questo importante ambito”.

Il pomeriggio sarà introdotto e moderato dalla prof.ssa Carola Ricci, Delegata per Africa e Cooperazione dell’Università di Pavia, che guiderà un confronto multidisciplinare tra ricercatori, esperti, rappresentanti istituzionali e operatori del settore agroalimentare.
Tra gli interventi in programma, Sara Dipietro dell’Office for Sustainable Actions dell’Università di Pavia presenterà le attività dell’OSA e il progetto Food Hack, dedicato alla promozione della cultura della sostenibilità e delle buone pratiche alimentari all’interno dell’Ateneo.
Il tema della ristorazione universitaria sostenibile sarà affrontato da Luigi Vella, dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana, con un intervento dedicato alle Linee Guida per la Ristorazione Universitaria Sostenibile, mentre Claudia Paltrinieri, fondatrice di Foodinsider, presenterà esperienze e iniziative green nelle mense universitarie.

Uno dei focus centrali dell’incontro sarà dedicato al contrasto allo spreco alimentare e al recupero delle eccedenze. Marco Lucchini, della Fondazione Banco Alimentare ETS, approfondirà il valore sociale del recupero alimentare e il ruolo delle reti territoriali nella redistribuzione delle eccedenze.

La collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti nelle azioni di riduzione degli sprechi alimentari è la chiave di volta per tentare di raggiungere gli obiettivi fissati dall’agenda 2030 – spiega Marco Lucchini. La Fondazione Banco Alimentare ETS mira a favorire la prevenzione dei rifiuti alimentari attraverso la cessione di eccedenze alimentari, per uso umano a fini sociali. Nel 2025 ha recuperato e donato a 7.600 organizzazioni partner più di 45.000 tonnellate di alimenti ritenuto non adatti al mercato ma ancora perfettamente commestibili”.

Spazio anche all’innovazione tecnologica applicata alla sostenibilità della ristorazione collettiva con l’intervento di Nicola Lamberti, fondatore di PlanEat, che presenterà modelli digitali di pianificazione alimentare orientati alla prevenzione dello spreco e alla riduzione dell’impatto ambientale, in linea con gli obiettivi dell’SDG 12 dell’Agenda 2030.

Il cibo non è soltanto una risorsa da consumare: è relazione, equilibrio, cultura, memoria collettiva – sottolinea Nicola Lamberti ogni spreco racconta una frattura nel rapporto tra persone, territori ed ecosistemi. Per questo crediamo che innovazione e sostenibilità non debbano limitarsi a rendere più efficienti i processi, ma debbano aiutarci a ripensare il nostro modo di abitare il pianeta. La tecnologia ha senso solo quando riesce a ricostruire connessioni: tra chi produce e chi consuma, tra impresa e comunità, tra benessere umano e salute della Natura”.

Il rapporto tra sostenibilità, territorio e valorizzazione delle produzioni locali sarà invece approfondito da Giulia Franzoni e Graziano Rossi del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Pavia, attraverso esempi concreti di filiera corta e tutela delle produzioni agricole del territorio pavese, come la Cipolla rossa precoce di Breme e il Carciofo dell’Oltrepò pavese.
A seguire, il programma prevede un dibattito aperto con la partecipazione di Sara Boussetta del Laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università di Pavia e Domiziana Carloni dello IUSS, dedicato al confronto con il pubblico sui temi emersi durante il pomeriggio.

Le conclusioni, alla presenza del Rettore, offriranno l’occasione per raccogliere gli spunti emersi durante il pomeriggio e delineare possibili prospettive di collaborazione tra Università, istituzioni, imprese e realtà del territorio. In questa cornice, l’iniziativa si configura come uno spazio di confronto e co-progettazione, nel quale il cibo diventa una chiave di lettura delle trasformazioni contemporanee e, al tempo stesso, un terreno concreto per costruire nuove pratiche di sostenibilità condivisa.
L’incontro si concluderà con un momento conviviale innovativo: un aperitivo sostenibile e personalizzato, pensato come applicazione concreta dei principi di pianificazione responsabile e riduzione degli sprechi.

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