9 Giugno 2026
15:23
Il grazie a tutti di Griva ma non a chi “abita in collina”, né “ai famosi ex della politica”
VALENZA – Ventiquattro ore dopo l’esito delle elezioni a Valenza la candidata sconfitta, Marilena Griva, ha ripercorso il suo lavoro elettorale sottolineando l’amarezza per alcuni punti politici promossi in queste settimane che, ritiene, non potranno essere attuati in città ma ha anche esaltato tutti coloro che l’hanno accompagnata e quanti l’hanno accolta in casa per conoscerla. Chiaro il riferimento al rapporto umano con le persone che vivono il quotidiano con semplicità e sacrificio, in contrapposizione alle persone che “abitano in collina“, un passaggio che richiama la frase citata ieri con ironia tagliente da Ermes Gatti, sostenitore di Griva, per cui “qualche clientela, qualche appoggio, qualche industriale” a sostegno dell’avversario, “c’è stato“. Tra le frecciate anche quelle ad “accordi nascosti” e la critica ai “famosi ex della politica“. Per Marilena Griva però è tempo ora di sedere in consiglio comunale per fare una opposizione per il “bene della città“. Ecco la sua lettera:
The Day After, il giorno più amaro.
Amaro nel constatare che ha perso un’idea di città, una “casa comune” in cui tutte e tutti avrebbero trovato ascolto e spazio; una città in cui i luoghi, anche quelli più dimenticati, sarebbero stati attraversati da chi, come me, in questi giorni ha consumato le scarpe; una città in cui i progetti di welfare sociale ed educativo avrebbero avuto peso nel bilancio comunale; una città in cui il volto nuovo determinato dal cambiamento del tessuto produttivo avrebbe trovato nel Comune un facilitatore capace di accogliere i giovani che qui lavorano ma non si fermano a vivere.
Ho incontrato persone meravigliose che hanno creduto in me e nel cambiamento che avrei portato in città. Ho unito attorno alla mia coalizione un capitale umano che, con spirito di servizio, si è messo a disposizione della comunità.
Ho cercato di affermare un nuovo modo di fare politica: trasparente, chiaro e diretto; un modo che non ha conosciuto accordi nascosti e che non ha avuto dietro di sé i famosi “ex” della politica.
Ho conosciuto offese e ferite personali che già oggi riesco a togliere dagli occhi, come si fa con le pagliuzze che per un momento offuscano lo sguardo. Ma ho conosciuto anche luoghi ricchi di amore verso il prossimo, soprattutto verso chi è più fragile, e che rimarranno per sempre nel mio cuore.
Ho bevuto un caffè nelle case più umili, mentre in collina non sono mai stata invitata. Non importa, me ne farò una ragione.
Prima di scendere da questo treno, che ho guidato senza mai uscire dai binari, ringrazio i 3.301 riccesi ed elettori che hanno creduto in me e hanno colto la speranza del cambiamento.
Ringrazio la coalizione di centrosinistra, formata dal Partito Democratico, da AVS e da due liste civiche, quella di Ermes Gatti e quella di Andrea Germonio, che si candidano a guidare una trasformazione politica nei prossimi anni.
Ringrazio la mia famiglia, che ha viaggiato a 200 all’ora con me, senza tregua.
Nell’augurare buon lavoro al nuovo sindaco, il mio gruppo condurrà in Consiglio comunale un’opposizione ferma e decisa, senza mai perdere di vista il bene della città.