12 Giugno 2026
06:41
Campi di lavanda: dove ammirare la fioritura tra Piemonte e Pavese
PROVINCIA DI ALESSANDRIA E PAVIA – Tra giugno e le prime settimane di luglio, numerose aree del Piemonte e delle regioni limitrofe si colorano di viola grazie alla fioritura della lavanda. Un fenomeno naturale sempre più apprezzato da fotografi, escursionisti e visitatori, che richiama ogni anno migliaia di persone alla ricerca di paesaggi suggestivi e atmosfere che ricordano la Provenza francese.
Il periodo generalmente considerato migliore per osservare i campi nel pieno della loro bellezza va da metà giugno ai primi giorni di luglio, anche se le condizioni climatiche possono influire in modo significativo sui tempi della fioritura. Nel 2026, ad esempio, le temperature particolarmente elevate registrate a fine primavera hanno favorito un anticipo della stagione, con molte coltivazioni entrate in fioritura già nella prima settimana di giugno.
In provincia di Alessandria uno dei luoghi più conosciuti è Valmadonna, sulle colline che circondano il capoluogo. Qui la lavanda è diventata negli anni un elemento caratteristico del paesaggio estivo e la fioritura rappresenta un’occasione per riscoprire un territorio immerso nel verde a pochi chilometri dalla città.
Più in generale, il Monferrato offre diversi punti di osservazione della fioritura. Tra Acquese e Casalese, infatti, la coltivazione della lavanda si è progressivamente diffusa negli ultimi anni, trovando spazio accanto a vigneti, noccioleti e campi coltivati. Località come Ponti, Quargnento, Valle San Bartolomeo, Lu e Cuccaro Monferrato contribuiscono a creare un mosaico di colori che tra giugno e luglio trasforma il paesaggio collinare.
Spostandosi nel Cuneese si incontra quella che viene spesso definita la “Provenza del Piemonte”: Sale San Giovanni. Le sue colline, coltivate con lavanda e altre essenze officinali, rappresentano una delle immagini più iconiche della fioritura piemontese. Qui il viola dei campi si alterna al verde delle colline e richiama ogni estate migliaia di visitatori.
La tradizione della lavanda è però ancora più antica nella Valle Stura. Nei dintorni di Demonte la pianta cresce spontaneamente da secoli e per lungo tempo ha rappresentato una risorsa economica importante per le comunità locali, grazie alla raccolta e alla produzione di olio essenziale. Ancora oggi la presenza della lavanda caratterizza il paesaggio della valle.
Sempre in provincia di Cuneo merita una menzione anche Andonno, in Val di Gesso, dove la lavanda spontanea, conosciuta localmente come “izòp”, continua a crescere sui versanti più esposti al sole, mantenendo vivo un legame con la tradizione montana del territorio.
Oltre i confini piemontesi, una delle aree più interessanti per osservare la fioritura è l’Oltrepò Pavese. Tra Godiasco Salice Terme, Borgoratto Mormorolo e Varzi, le colline della provincia di Pavia si tingono di viola tra giugno e inizio luglio, offrendo panorami che uniscono la lavanda ai vigneti e ai boschi tipici dell’Appennino lombardo.
La fioritura della lavanda si estende generalmente da fine maggio alle prime settimane di luglio, ma il periodo più spettacolare rimane quello compreso tra metà giugno e i primi giorni del mese successivo. È in queste settimane che le colline del Piemonte e dell’Oltrepò mostrano il loro volto più caratteristico, regalando uno degli spettacoli naturali più suggestivi dell’inizio dell’estate.