Autore Redazione
giovedì
11 Giugno 2026
19:05
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Cronaca - Alessandria

Linea 2 al Cristo, l’associazione Alessandria Punto e a Capo: “Mancato il confronto con cittadini e associazioni”

Linea 2 al Cristo, l’associazione Alessandria Punto e a Capo: “Mancato il confronto con cittadini e associazioni”

ALESSANDRIA – Le modifiche alla Linea 2 del trasporto pubblico nel quartiere Cristo di Alessandria hanno acceso il dibattito politico in città. L’associazione Alessandria Punto e a Capo ha criticato il metodo seguito dall’amministrazione, sostenendo che decisioni che incidono sulla vita quotidiana dei cittadini dovrebbero essere precedute da un reale percorso di confronto con il territorio. Secondo l’associazione, il tema va oltre la semplice revisione di una linea autobus e riguarda il rapporto tra istituzioni e cittadini. “Ci dispiace constatare che, ancora una volta, una decisione importante per la vita quotidiana di tanti cittadini sia arrivata senza un confronto preventivo reale con il territorio”, ha dichiarato Claudio Perissinotto, presidente di Alessandria Punto e a Capo.

Per l’associazione, quartieri, commercianti e realtà associative dovrebbero essere coinvolti prima delle scelte che riguardano mobilità, servizi pubblici, viabilità e organizzazione del territorio. “Il quartiere Cristo e le realtà associative presenti non possono essere coinvolti solo dopo, quando la scelta è già stata fatta. Se davvero l’obiettivo è migliorare il servizio, allora il primo passo deve essere ascoltare chi quel servizio lo vive ogni giorno”, ha aggiunto Perissinotto.

Nel comunicato viene inoltre evidenziata quella che viene definita una difficoltà nel costruire un dialogo stabile con i quartieri e i sobborghi della città. L’associazione cita realtà come Cabanette, Cantalupo, Casalbagliano, Villa del Foro, Spinetta, Litta Parodi, Castelceriolo, Mandrogne, San Giuliano, Lobbi, Valmadonna e Valle San Bartolomeo, ritenute parti essenziali della città che dovrebbero essere coinvolte nelle decisioni riguardanti mobilità, sicurezza, ambiente e qualità della vita. “Alessandria non è solo il centro cittadino. I quartieri e i sobborghi sono parte viva della città. Hanno problemi specifici, esigenze concrete e una conoscenza diretta del territorio che deve essere valorizzata”, ha sottolineato ancora Claudio Perissinotto.

L’associazione ha anche richiamato il precedente confronto sul tema dello snodo logistico, sostenendo che molti cittadini non si siano sentiti adeguatamente informati e coinvolti nelle prime fasi del percorso. Per Alessandria Punto e a Capo, informare non basta: servono strumenti di partecipazione strutturati come assemblee nei quartieri, incontri nei sobborghi, raccolta delle esigenze dei cittadini e momenti pubblici di restituzione delle decisioni adottate. L’associazione ha quindi chiesto che sulle modifiche alla Linea 2 e, più in generale, sulle scelte relative alla mobilità e ai servizi territoriali venga aperto un confronto con cittadini, associazioni e realtà locali. L’obiettivo, ha concluso, non è bloccare i cambiamenti ma renderli più efficaci e aderenti alle esigenze del territorio.

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