Autore Redazione
martedì
16 Giugno 2026
09:08
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Cronaca - Alessandria

Al via campagna contro lo psicotabù: da settembre campagna informativa

Al via campagna contro lo psicotabù: da settembre campagna informativa

ALESSANDRIA – C’è un silenzio che pesa più della sofferenza. È il silenzio di chi sta male e non lo dice. Di chi sorride fuori, ma dentro combatte. Di chi avrebbe bisogno di aiuto, ma resta fermo per paura del giudizio, della vergogna, dell’etichetta. Per questo l’Associazione Miglioriamo il Sociale APS, guidata dalla Presidente Raffaella Solimene, lancia oggi un appello forte alla cittadinanza di Alessandria: sostenere e partecipare alla nascita di un cambiamento culturale epocale.

L’Associazione alessandrina, prima in Italia, ha ideato e lanciato il progetto “Stop Psicotabù“, una campagna nazionale di sensibilizzazione contro lo stigma legato alla salute mentale, già accolta e presentata presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati.
Un riconoscimento importante per un progetto nato dal territorio, ma destinato a parlare al Paese intero. Da tre anni Miglioriamo il Sociale APS è impegnata in una battaglia civile, sociale e profondamente umana: rompere il muro invisibile che ancora oggi separa chi soffre da chi potrebbe ascoltarlo. Perché i dati ufficiali sono allarmanti. Sempre più persone vivono forme di ansia, depressione, panico, fragilità emotiva e disagio psicologico. E troppe, ancora oggi, soffrono in silenzio. Non per mancanza di dolore. Ma per troppa vergogna.
«La salute mentale non può più essere pronunciata sottovoce. Non possiamo più permettere che una persona si senta sbagliata solo perché sta attraversando un momento di fragilità. Alessandria può diventare il primo grande laboratorio umano e culturale di questo cambiamento», dichiara la Presidente Raffaella Solimene. La campagna territoriale, da settembre, prevede azioni concrete, visibili e di forte impatto sociale.

Il Muro degli Psicotabù

Il primo intervento sarà l’installazione temporanea di un’opera simbolica: “Il Muro degli Psicotabù”. Non un muro che divide. Ma un muro che libera. Uno spazio pubblico dove ogni cittadino potrà lasciare un pensiero, una paura, una ferita, una frase, un ricordo, attraverso post-it anonimi. Un gesto semplice, ma potente. Per dire: “Io ci sono”.
Per dire: “Anche io ho avuto paura”.
Per dire: “Non voglio più vergognarmi”. Quel muro diventerà la voce collettiva di una comunità che sceglie di non voltarsi dall’altra parte.

Le scuole al centro del cambiamento

Il secondo punto della campagna riguarda le scuole di Alessandria. L’Associazione intende promuovere la distribuzione di materiale informativo presso gli istituti scolastici,
accompagnata da incontri di sensibilizzazione rivolti sia al corpo insegnanti sia ai giovani. Perché è proprio tra i banchi di scuola che si può seminare una nuova cultura.
Una cultura capace di insegnare ai ragazzi che chiedere aiuto non è debolezza. È coraggio. Che parlare di ansia, panico, tristezza, fragilità e dolore emotivo non significa essere diversi.
Significa essere umani.

Il brano “STOPPSICOTABÙ – Open Your Mind”

La campagna sarà accompagnata anche dal lancio del brano “STOPPSICOTABÙ – Open Your Mind”, dedicato a tutti i ragazzi e le ragazze. Un messaggio musicale, diretto e contemporaneo, pensato per arrivare dove spesso le parole istituzionali non riescono ad arrivare: nel cuore dei giovani, nel loro linguaggio, nella loro sensibilità. Perché a volte una canzone può aprire una porta. E una porta aperta può salvare una vita.

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