Cronaca - Alessandria

Assenza del Comune per il nuovo ospedale, sindaco: “Grave scivolone, tema che ci deve coinvolgere. E nessuno si è scusato”

AGGIORNAMENTO ORE 20.30: le scuse al Comune e le precisazioni dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria. 

ALESSANDRIA –  Alla conferenza sul nuovo ospedale di Alessandria c’erano tutti ma non il Comune. E questa assenza è stata figlia di un mancato invito profondamente criticato dal sindaco, Giorgio Abonante, affiancato dal vicesindaco Giovanni Barosini, dagli assessori Michelangelo Serra e Irene Molina e dal consigliere regionale, Domenico Ravetti. Una conferenza convocata rapidamente a testimonianza del disappunto per un atteggiamento da “propaganda“, accompagnato da “battute inopportune“.

Abbiamo saputo in modo del tutto casuale dell’iniziativa di questa mattina. Una iniziativa a cui il Comune di Alessandria non è stato invitato e mi spiace moltissimo perché è una fase importante e significativa quella del nuovo ospedale. Se contassero le parole ne avremmo uno enorme o forse 3 o 4. La nostra collaborazione è sempre stata totale, come dimostrato dagli atti e sono molto, molto dispiaciuto su come si è sviluppata questa situazione. La presenza della Regione dovrebbe manifestarsi meglio con una maggiore presenza come nel caso dei trasporti e non con queste modalità di informazione. Siamo veramente amareggiati”. “Non so se quanto accaduto sia voluto o meno, ma abbiamo saputo dopo di questa iniziativa e delle battute inadeguate spese contro di noi. Spero che un fatto di questo tipo non si ripeta più”. Non è questione solo di mancanze istituzionali, ha continuato Abonante, perché “è mio dovere tutelare l’amministrazione comunale e me stesso. Sulla materia sanitaria ho quasi sempre partecipato in prima persona e così anche l’assessore con delega, Giovanni Barosini. Non ho mai usato parole polemiche nei confronti del Governatore Cirio sulle questioni sanitarie. Il tema del nuovo ospedale ci vede coinvolti come ente”. Per esempio, ha concluso Abonante, “non è stato ancora firmato il protocollo d’intesa che per noi è fondamentale e sono state fatte solo riunioni informali sul tema della viabilità. Quindi invito tutti a fare le persone serie e a evitare di fare campagne elettorale. Si esca dalle chiacchiere e si arrivi agli atti e alle cose concrete”.

Il Vicesindaco Giovanni Barosini ha poi rimarcato quanto sia necessario “difendere l’amministrazione e tutelare tutta la collettività. Il sentimento è di amarezza per quanto accaduto in un processo così importante come quello sanitario”. Tra le prime contromisure quelle annunciate dal consigliere regionale del Partito Democratico, Domenico Ravetti, che ha annunciato, con il collega Pasquale Coluccio del Movimento 5 stelle azioni “per capire cosa sia successo”. “Io spero per gli alessandrini e non per la polemica – ha continuato Ravetti – che le questioni sanitarie non siano argomento di propaganda. Abbiamo bisogno di istituzioni che facciano le istituzioni. Il nuovo ospedale non si fa senza l’impegno dell’Amministrazione comunale. Sto fuori dalle battute che potevano essere risparmiate ma noi in consiglio regionale abbiamo fatto un lavoro insieme per convincere il presidente Cirio e l’assessore di allora a valutare diverse opzioni, altrimenti avrebbero immaginato l’ospedale in una zona esondabile. Abbiamo condiviso tutti i percorsi per individuare l’attuale area così come le opzioni di costruzione, sempre pensando che questo fosse un progetto per la regione Piemonte, non per qualcuno che fa le conferenze stampa in sordina. Abbiamo letto – ha poi sottolineato Ravetti – che dentro il vecchio ospedale vogliono ospitare gli studenti universitari. I casi a questo punto sono due: o noi ospitiamo tutti gli studenti del mondo oppure c’è un problema. Quello diventa uno scempio urbanistico. Quindi è necessario che il Comune e il consiglio continuino nella condivisione. Questo è fondamentale. Tutte le volte sembra che abbiamo posato la prima pietra invece è un progetto che ha bisogno di confronto e collaborazione. Per questo attiveremo tutte le procedure per convincere l’assessore a sedersi al tavolo per il bene della città”. Una condivisione necessaria, ha concluso l’assessore Michelangelo Serra, per capire prima possibile “come per esempio pianificare i temi legati alla viabilità e rendere quindi la futura struttura davvero funzionale”. L’amarezza per ora resta, infine, ha palesemente detto il primo cittadino visto che a distanza di ore nessuno ha chiamato per scusarsi del mancato coinvolgimento“.

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