Autore Redazione
giovedì
25 Giugno 2026
15:01
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Cronaca - Pavia

Bertolaso, “Alcuni ospedali lombardi già in criticità, +15-20% accessi in Pronto soccorso”

Bertolaso, “Alcuni ospedali lombardi già in criticità, +15-20% accessi in Pronto soccorso”

PAVIA – Durante l’ondata di calore che sta attraversando l’Italia, in Lombardiaabbiamo avuto negli accessi ai pronto soccorso un incremento rispetto alla scorsa settimana che varia intorno al 15-20%, anche delle chiamate e dell’intervento dei nostri mezzi di soccorso“. Lo ha riferito l’assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso, oggi a Milano a margine di un incontro a Palazzo Lombardia. È un aumento “ovviamente a macchia di leopardo. Le zone maggiormente interessate dall’aumento di accessi al pronto soccorso sono l’area metropolitana di Milano, l’area dei Sette Laghi e la parte della fascia della Pianura Padana. Lì gli aumenti sono sensibili. Alcuni ospedali, alcuni pronto soccorso ormai sono già in criticità e stiamo cercando di fronteggiarle“. Ma, ha assicurato l’assessore, “abbiamo gestito abbastanza bene” questa situazione di pressione sulle strutture.

Si sta cercando “di aumentare la presenza del personale nei reparti di emergenza. Le aree maggiormente interessate sono quelle delle province di Pavia, Lodi, Cremona e Mantova, mentre le aree delle valli risultano meno coinvolte“. “È chiaro che, se ci fossero dei filtri a monte dei pronto soccorso – in modo da evitare che tutte le persone vadano subito” in questi reparti “perché non trovano altre modalità di tutela, di cura, di assistenza sarebbe molto meglio“, ha sottolineato l’assessore. “Ma questo è un problema che riguarda la medicina territoriale“. A livello di Servizio sanitario regionale “siamo abituati a gestire situazioni particolarmente critiche, soprattutto quando queste situazioni possono essere previste, come nel campo della meteorologia. Sapevamo ci sarebbe stata questa ondata di calore. E la Regione Lombardia ai primi di giugno ha adottato con il presidente Attilio Fontana un’ordinanza per la gestione del caldo negli ambienti di lavoro, dando delle fasce orarie che devono essere rispettate per tutelare e proteggere i nostri lavoratori“, ha ricordato Bertolaso. Quanto ai pronto soccorso, ha aggiunto, “in questo periodo sono veramente sotto pressione e per quelle che sono le possibilità abbiamo cercato di garantire turni per tutto il nostro personale sanitario il meno pesanti possibile, compatibilmente anche col fatto che dobbiamo rispettare anche le ferie per i nostri lavoratori“.

Nell’ultima settimana le chiamate ai numeri di emergenza sono aumentate di circa il 15-20% a livello regionale, così come sono aumentati anche le richieste di intervento e gli accessi ai pronto soccorso“, ha poi precisato in una nota l’assessore, assicurando che “la situazione, però, è sotto controllo e non si può definire critica perché eravamo pronti ad affrontarla e abbiamo messo in campo tutte le azioni necessarie per garantire ai nostri cittadini la migliore assistenza“.

Quanto alle zone interessate maggiormente dagli aumenti di attività, sull’onda dell’afa che sta stringendo da giorni la sua morsa soprattutto sulle regioni del Centro-Nord, oltre all’area metropolitana di Milano, “dove oltre agli abitanti ogni giorno migliaia di persone si recano al lavoro”, e all’area dei Laghi, l’assessore ha citato “le province di Pavia, Cremona e Mantova. Il sistema sanitario nel suo insieme sta reagendo bene: le sale operative di Areu stanno aumentando gli operatori e dislocando più mezzi sul territorio, mentre gli ospedali stanno incrementando la presenza del personale nei reparti di emergenza. Stiamo dunque cercando di essere pronti ad affrontare tutti i possibili imprevisti“, blackout compresi, “e di prevenire situazioni che potrebbero compromettere l’assistenza e aggravare l’afflusso ai pronto soccorso“.

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