Autore Redazione
domenica
28 Giugno 2026
19:00
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Cronaca - Piemonte - Provincia di Alessandria - Provincia di Pavia

Viaggi all’estero, attenzione alla rabbia: cosa sapere prima di partire

Viaggi all’estero, attenzione alla rabbia: cosa sapere prima di partire

PIEMONTE – Con l’arrivo dell’estate aumentano i viaggi all’estero, soprattutto verso mete extraeuropee. Nella preparazione della partenza, oltre a documenti, assicurazione e itinerario, è importante non dimenticare anche la prevenzione sanitaria. In alcuni Paesi, infatti, sono ancora presenti malattie infettive rare o assenti in gran parte dell’Europa.

Tra queste c’è la rabbia, una malattia virale che continua a rappresentare un problema di salute pubblica in molte aree dell’Asia, dell’Africa e in alcuni Stati dell’Est Europa. Per chi viaggia, conoscere il rischio e sapere come comportarsi può fare la differenza.

La rabbia è una malattia trasmessa dagli animali all’uomo. Il contagio avviene soprattutto attraverso il morso o il graffio di un animale infetto, ma anche tramite il contatto della saliva con ferite aperte o mucose. A trasmetterla possono essere cani, gatti, scimmie, pipistrelli, volpi e altri mammiferi selvatici. Nelle aree dove la malattia è ancora endemica, i cani sono responsabili della quasi totalità dei casi nell’uomo.

Il motivo per cui la rabbia va presa molto sul serio è semplice: una volta comparsi i sintomi, la malattia è quasi sempre mortale. All’inizio possono comparire febbre, malessere e dolore nella zona del morso. In seguito il virus colpisce il sistema nervoso e può provocare manifestazioni neurologiche gravi, paralisi, coma e decesso.

Nel mondo la rabbia causa ancora circa 60 mila morti ogni anno. La maggior parte dei casi si concentra in Asia e Africa e una quota importante delle vittime riguarda bambini e ragazzi sotto i 15 anni. Anche per questo, chi parte per destinazioni a rischio dovrebbe informarsi prima del viaggio, soprattutto se sono previste escursioni, soggiorni lunghi o permanenze in zone remote.

La prima regola è evitare il contatto con animali sconosciuti, anche quando sembrano docili o in buona salute. Durante una vacanza è bene non accarezzare cani e gatti randagi, non avvicinare cuccioli, non dare cibo agli animali, evitare il contatto con scimmie e altri animali selvatici e prestare attenzione ai pipistrelli, anche nei luoghi chiusi o nelle grotte.

In alcuni casi può essere consigliata la vaccinazione antirabbica preventiva. È una possibilità da valutare soprattutto per chi soggiorna a lungo in aree a rischio, per chi pratica trekking o attività all’aperto in zone isolate, per chi viaggia in Paesi dove raggiungere rapidamente un ospedale può essere difficile e per chi, per lavoro, può entrare in contatto con animali potenzialmente infetti, come veterinari, operatori sanitari o volontari.

La vaccinazione va programmata con anticipo perché richiede tempi specifici. Prima di partire è quindi utile rivolgersi ai Centri di Medicina dei Viaggi, dove è possibile ricevere indicazioni aggiornate sulla destinazione, sulle vaccinazioni consigliate e sui comportamenti da adottare.

In caso di morso o graffio durante il viaggio bisogna agire subito. La ferita deve essere lavata accuratamente con acqua e sapone per diversi minuti e poi disinfettata. Subito dopo è necessario rivolgersi a una struttura sanitaria per valutare l’eventuale profilassi post-esposizione. Questo vale anche per chi è già stato vaccinato prima della partenza: dopo un contatto a rischio serve comunque una valutazione medica.

Informarsi prima di partire resta quindi la scelta più prudente. Una consulenza sanitaria pre-viaggio consente di conoscere i rischi reali della destinazione, verificare le vaccinazioni utili e affrontare la vacanza con maggiore sicurezza.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il portale della Regione Piemonte dedicato alle vaccinazioni e alla prevenzione e il sito Viaggiare Sicuri.

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