Cronaca - Tempo Libero - Provincia di Alessandria

I Vintage Violence a IndiePendenza: “I festival devono tornare a dialogare con il territorio”

CASSINE – Venticinque anni di musica, concerti in quasi tutta Italia e una scrittura che continua a interrogare il presente. Domenica 2 agosto i Vintage Violence saliranno per la prima volta sul palco di IndiePendenza Festival, nella giornata conclusiva della manifestazione in programma al Parco panoramico “La Ciocca” di Cassine.

Sarà anche il debutto della band in provincia di Alessandria. “Credo che non abbiamo mai suonato nella parte meridionale del Piemonte. Dopo venticinque anni ci mancano soltanto Valle d’Aosta e Basilicata: per noi è sempre un piacere esplorare territori nuovi”, ha raccontato Nicolò nell’intervista.

“Esistono ancora organizzazioni, spesso sostenute in gran parte da volontari, che riescono a unire musica, territorio, cultura, natura ed enogastronomia. La difficoltà è soprattutto economica e organizzativa: per costruire un programma di qualità servono investimenti sempre più importanti e i cavilli burocratici continuano ad aumentare”. Un modello che la band riconosce anche nell’esperienza di IndiePendenza, nata e cresciuta attraverso il rapporto con Cassine e con le realtà locali. “Oggi è difficile che un festival possa autoprodursi completamente. Servono strutture e coperture economiche solide, soprattutto mentre aumentano i grandi eventi costruiti principalmente per fare numeri e produrre risultati da copertina”.

A gennaio i Vintage Violence hanno pubblicato il nuovo Ep “Guaribili ottimisti”, che raccoglie alcuni brani usciti negli ultimi anni e l’inedito omonimo. “La canzone ci descrive, ma è anche uno specchio della realtà. Spesso guardiamo ogni cosa con grande ottimismo, anche se dall’ottimismo si può guarire. Come dice il proverbio, è meglio essere pessimisti e avere torto”.

Nel progetto compare anche “Contro la società securitaria”, brano nato da una riflessione iniziata durante la pandemia e dedicato al rapporto tra sicurezza, controllo e libertà individuale. “Era un tema che volevamo affrontare da anni. Nel periodo successivo al Covid ha assunto sempre più sfaccettature ed è diventato uno dei pezzi che rappresentano meglio il nostro percorso musicale”.

In venticinque anni la band ha assistito anche alla trasformazione radicale della distribuzione musicale, dai cd alle piattaforme digitali. Lo streaming ha ampliato le possibilità di essere scoperti, ma ha introdotto nuovi interrogativi sulla qualità dell’ascolto e sul potere degli algoritmi. “Non direi che il cambiamento sia stato soltanto positivo o negativo. La diffusione è certamente più semplice, ma bisogna capire quanto le piattaforme decidano di promuoverti. Inoltre, dal punto di vista della fedeltà sonora, il cd resta superiore”.

Durante il concerto di Cassine non mancherà “Il processo di Benito Mussolini”, pubblicata nel 2011 e premiata l’anno successivo dall’Anpi per il suo contributo alla conservazione della memoria storica. “È una canzone che ha ormai quindici anni, ma il pubblico continua a richiederla con grande forza. Per noi è diventato impossibile toglierla dalla scaletta. Guardando la situazione attuale, ci sentiamo anche un po’ precursori”.

I Vintage Violence si esibiranno domenica 2 agosto nella serata conclusiva di IndiePendenza Festival, in programma a Cassine dal 31 luglio. L’edizione 2026 è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e con la collaborazione delle realtà commerciali e associative del territorio.

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