4 Agosto 2026
18:50
Amag Ambiente, Roggero (Lega): “La cessione certifica l’inadeguatezza di chi amministra”
ALESSANDRIA – Sulla conclusione del percorso in consiglio comunale che porterà alla cessione di una quota di Amag Ambiente, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti e di spazzamento strade di Alessandria, è arrivato il commento severo del capogruppo della Lega Mattia Roggero. “Ci viene raccontato che questa operazione rappresenta il punto di arrivo di un percorso inevitabile. Ma la domanda è semplice: inevitabile perché? Perché chi ha amministrato Alessandria non è stato in grado di gestire e valorizzare un patrimonio pubblico strategico? Se la soluzione ai problemi diventa vendere, cedere quote e far entrare altri soggetti, allora si sta semplicemente certificando il proprio insuccesso amministrativo. Fa ancora più riflettere il cambio di posizione di chi oggi sostiene questa scelta. Sono gli stessi che, quando si parlava di Alegas, erano fermamente contrari a qualsiasi cessione. Eppure Alegas operava nella commercializzazione del gas in un mercato libero. Oggi, invece, si apre il capitale di una società che gestisce un servizio pubblico essenziale come la raccolta dei rifiuti. Una differenza sostanziale che rende questa scelta ancora più incomprensibile.”
“La nostra posizione è chiara: i servizi essenziali non si rilanciano vendendoli, ma amministrandoli meglio. Se un’amministrazione non è in grado di governare una società strategica, il problema non è la società, ma chi la guida“ ha rimarcato l’esponente del Carroccio, secondo il quale l’unico elemento positivo emerso durante il dibattito consiliare riguarda la tutela dei lavoratori, resa possibile grazie agli emendamenti presentati dal Gruppo Lega e approvati dal Consiglio. “Grazie ai nostri emendamenti è stato scritto nero su bianco nella delibera che il futuro soggetto aggiudicatario dovrà garantire la continuità dei rapporti di lavoro, salvaguardando anzianità di servizio, inquadramento e diritti dei dipendenti. Inoltre, prima dell’approvazione definitiva degli atti di gara, sarà obbligatorio aprire un confronto formale con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e con le rappresentanze sindacali aziendali per definire le clausole sociali e le garanzie occupazionali da inserire nella procedura. È una tutela che, senza il nostro intervento, non sarebbe stata espressamente prevista nella delibera. Su un’operazione che continuiamo a ritenere sbagliata, abbiamo almeno ottenuto garanzie concrete per i lavoratori, che rappresentavano la nostra priorità. Resta però il giudizio politico: la cessione di AMAG Ambiente non rappresenta un progetto di rilancio, ma la presa d’atto dell’incapacità di questa amministrazione di governare un servizio pubblico fondamentale. E noi continueremo a batterci affinché il patrimonio pubblico venga gestito con competenza”.