Autore Redazione
mercoledì
5 Agosto 2026
17:50
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Cronaca - Novi Ligure

Pd su ex Ilva: “Situazione peggiore di quella di partenza. Governo non dà risposte”

Pd su ex Ilva: “Situazione peggiore di quella di partenza. Governo non dà risposte”

NOVI LIGURE – “Dopo ore di annunci e dichiarazioni, l’unico dato certo emerso oggi è la chiusura dell’area a caldo dell’ex Ilva. Ma questa non è una notizia: è semplicemente la presa d’atto di quanto già stabilito dalla magistratura. Il governo non ha saputo intervenire prima per evitare una situazione che oggi mette a rischio il futuro industriale e occupazionale degli stabilimenti di Taranto, Genova, Novi Ligure, Racconigi e Marghera“. Lo dichiarano gli esponenti del Partito Democratico Alberto Pandolfo, Valentina Ghio, Federico Fornaro, Francesca Viggiano, Claudio Stefanazzi, Marco Lacarra, Luca Pastorino.

“Dal confronto di oggi non è arrivata alcuna rassicurazione concreta per lavoratrici e lavoratori, ma una preoccupante assenza di prospettive chiare e concrete sul rilancio dell’impianto. Restano una bomba sociale e una bomba ambientale senza una soluzione definita. Il governo parla di possibili cordate e presenta come un risultato una disponibilità all’analisi del dossier da parte di Federacciai. Ma siamo ancora alle ipotesi: la disponibilità a valutare non è un piano industriale né una soluzione. Trasformare un’analisi preliminare in una soluzione significa raccontare una realtà che oggi non esiste. Il ministro Urso millanta soluzioni che non ci sono, ma in realtà non ha piani concreti. Il vero obiettivo del governo sembra essere la nomina di un nuovo commissario per la gestione delle aree non interessate dal blocco disposto dalla magistratura. Un commissario non può diventare l’ennesimo strumento per prendere tempo: il problema non è individuare un nuovo incarico, ma costruire una prospettiva industriale, ambientale e occupazionale. I lavoratori dell’ex Ilva meritano risposte, non annunci. Dopo quattro anni di gestione del governo Meloni siamo in una situazione peggiore di quella di partenza: la magistratura ha imposto uno stop e l’esecutivo si limita a certificare un fallimento senza indicare una via d’uscita“, concludono.

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