7 Agosto 2026
10:22
A Novi la Lega contesta gli aumenti della Tari: “Giunta ha il dovere di contenere le bollette”
NOVI LIGURE – A Novi Ligure duro attacco della Lega sulla questione Tari. Il partito contesta il piano economico della giunta “che porta il costo del servizio a oltre 6,26 milioni di euro e determina un aumento delle tariffe definitive del 2,09% rispetto al 2025“.
“Ogni anno la storia è sempre la stessa – spiega la Lega Novese – il costo cresce, le bollette aumentano e ai novesi viene semplicemente chiesto di pagare. Quello che invece continua a mancare è una seria spiegazione di come siano stati impiegati i soldi dei contribuenti e quali risultati concreti siano stati raggiunti”. Il partito di minoranza individua le cifre chiedendosi “cosa abbiano davvero fatto Comune e Gestione Ambiente il servizio più efficiente e meno costoso. Perché se i costi continuano a salire, nonostante i bilanci di Gestione Ambiente in utile di quasi 2 milioni, qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di spiegare ai cittadini dove siano i risultati promessi“. Per la raccolta differenziata, continua la Lega, “vengono previsti 1.857.464 euro, per la raccolta dell’indifferenziato 921.425 euro, per lo spazzamento delle strade oltre 1.021.455 euro. A questi si aggiungono 1.171.673 euro di costi comuni, di cui 738.209 euro di costi generali di gestione, oltre a 311.673 euro accantonati per crediti”.
La contestazione non accetta giustificazioni, come quelle per cui i costi sono “previsti da Arera”, perché se “le regole fissano un metodo, non impongono di rinunciare a migliorare l’organizzazione del servizio. La buona amministrazione si misura sulla capacità di contenere i costi, recuperare efficienza e offrire un servizio migliore, non nel limitarsi a trasferire ogni aumento direttamente sulle bollette. C’è poi un altro elemento che non condividiamo: dopo i correttivi del PEF (piano economico finanziario) il peso della tariffa ricade ancora di più sulle famiglie, che arrivano a sostenere il 57,75% del costo complessivo del servizio, contro il 42,25% delle utenze non domestiche. Anche questa è una scelta politica che merita spiegazioni”. In sostanza la Lega pretende dalla giunta la necessità di indicare a Gestione Ambiente “un indirizzo nelle scelte e non una mera accettazione dello stato di fatto. Ha il dovere di pretendere dal gestore efficienza, innovazione e contenimento dei costi. Se questo non avviene, la responsabilità è innanzitutto politica”.