11 Agosto 2026
06:00
Rhiannon Giddens annuncia l’uscita di Hope is the Thing with Feathers
Rhiannon Giddens, artista vincitrice del Premio Pulitzer e di 2 Grammy, ha annunciato che il suo nuovo album “Hope is the Thing with Feathers” uscirà il 18 settembre per la Nonesuch Records. La raccolta di 10 brani trae ispirazione dalla bellezza delle persone che si uniscono e traggono forza l’una dall’altra. È stato intenzionalmente registrato dal vivo, senza fronzoli e con poche sovraincisioni: solo musica pura ed essenziale che cattura il senso di comunità, la limpidezza, nonché la gioia e la forza del creare insieme. Dall’esplorazione delle tradizioni che hanno dato vita alla musica americana allo spirito orientato alla comunità con cui è stato concepito e registrato, l’album racconta sotto molti aspetti la storia degli ultimi 20 anni della vita di Giddens. Dice la Giddens: «La Louisiana, il Congo, l’Italia, le Caroline: tutte queste influenze e persone che si uniscono per creare qualcosa: questa è la musica americana. È così che è nata la musica americana, ed è stata questa l’idea alla base della creazione di una band con i musicisti con cui suono da anni e che hanno collaborato a questo album».
Il settimo album in studio di Giddens è stato realizzato durante le sessioni di registrazione inserite tra i tour nordamericani del 2024 e del 2025, presso The Cypress House a Breaux Bridge, in Louisiana. È stato coprodotto dalla Giddens e dal suo collaboratore di lunga data e compagno di band Dirk Powell, che ha anche curato la registrazione e il mixing dell’album. La registrazione dal vivo è stata fondamentale visto l’intento di trasportare l’ascoltatore al centro della sala. Rhiannon Giddens afferma di non riuscire a suonare senza battere i piedi, cosa che si percepisce nel brano di apertura. Anche i rumori di sottofondo e le voci dei musicisti che parlavano tra loro prima delle registrazioni sono stati lasciati intenzionalmente. “Hope is the Thing with Feathers” include quattro brani originali scritti da Giddens e Powell, tra cui il singolo “Carolina Rain”. Giddens si libra sopra le note del banjo e le scale del violino in una canzone sull’amore e il denaro che trafigge come una freccia. “Wish in Vain” è stata scritta sulla crisi dei rifugiati in tutto il mondo, “cercando di immaginare cosa significhi essere strappati da tutto ciò che conosci e come le persone che ami non ti abbandonino mai veramente” dice.
L’album include anche interpretazioni di brani delle artiste della Carolina del Nord Ola Belle Reed (“High on a Mountain”) ed Elizabeth Cotton (“Freight Train”), dell’attivista indigena, cantautrice e narratrice Pura Fé (“Going Home”), oltre a brani tradizionali tra cui “Cluck Old Hen” e “Walk with Me” (un duetto con la sorella della Giddens). Il brano che dà il titolo all’album è stato ispirato dalla poesia di Emily Dickinson. Dice la Giddens: «Questo è senza dubbio un momento in cui c’è bisogno più che mai di speranza; ero seduta in una stanza d’albergo a meditare su questa poesia quando la melodia mi è venuta in mente; l’ho cantata a Niwel e lui l’ha completata con il suo bellissimo movimento armonico. L’arte attraversa generazioni e continenti per essere completata, a volte, da persone che non si incontreranno mai». La copertina dell’album è una trapunta patchwork realizzata dall’artista tessile Uzoma Samuel Anyanwu, basata su una fotografia della Giddens scattata da Ebru Yildiz.