Autore Redazione
martedì
11 Agosto 2026
05:26
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Politica - Alessandria

Temperature vicine ai 40 gradi ad Alessandria: Fratelli d’Italia chiede più verde, ombra e rifugi climatici

Temperature vicine ai 40 gradi ad Alessandria: Fratelli d’Italia chiede più verde, ombra e rifugi climatici

ALESSANDRIA – Con le temperature vicine ai 40 gradi, il consigliere comunale di minoranza di Fratelli d’Italia Alessandria Fabrizio Priano ha presentato una mozione per chiedere una strategia strutturale contro gli effetti delle ondate di calore. Al centro della proposta c’è il concetto di “urbanistica del caldo”, con interventi su verde, ombra, acqua, edifici e spazi pubblici. «Le politiche green non si fanno con le parole, ma con i fatti. Aumentare gli alberi in città è la cosa più semplice e utile per migliorare l’aria e abbassare la temperatura», sostiene Priano. L’esponente dell’opposizione ha criticato in particolare la gestione delle alberature. «Ad Alessandria succede il contrario: si tagliano gli alberi e non si sostituiscono, o lo si fa in modo totalmente insufficiente. Via Maria Bensi, via Paolo Sacco, corso Borsalino, via De Gasperi… esempi chiari di una scelta sbagliata».

La mozione parte dalla necessità, indicata da Priano, di intervenire in modo organizzato e strutturato davanti a periodi di caldo sempre più lunghi e temperature elevate. L’urbanistica del caldo viene indicata nel documento come una progettazione urbana, edilizia e paesaggistica capace di adattare le città alle ondate di calore estreme.

Tra le possibili soluzioni illustrate nella mozione ci sono la mappatura e la tutela dei corridoi naturali di ventilazione, la riduzione delle superfici impermeabili come asfalto e cemento tradizionali e una progettazione degli edifici capace di aumentare l’ombreggiamento di strade e spazi pubblici.

Ampio spazio è riservato alle soluzioni basate sulla natura. Il documento indica l’aumento degli alberi ad alto fusto lungo le strade e la creazione di piccoli spazi verdi nei quartieri densamente edificati. Sul fronte dell’acqua vengono citate fontane, veli d’acqua e giochi d’acqua interattivi, insieme a sistemi di drenaggio urbano sostenibile per trattenere l’acqua piovana nel sottosuolo e alimentare la vegetazione nei periodi di siccità.

Per gli edifici vengono indicate coperture ad alta riflettanza, facciate verdi, tetti giardino e sistemi di ombreggiamento passivo, oltre ai vetri a controllo solare. Negli spazi pubblici la proposta prende in considerazione pavimentazioni drenanti, permeabili e capaci di assorbire meno calore, oltre a pensiline e pergolati fotovoltaici per creare ombra e produrre energia.

Un altro punto riguarda i “micro-rifugi climatici”, cioè spazi pubblici climatizzati o fortemente ombreggiati e ventilati, come biblioteche, centri civici e stazioni, accessibili gratuitamente e pensati soprattutto per le persone più fragili. Tra i principi illustrati nel documento c’è anche quello di garantire ai cittadini la possibilità di raggiungere in 5-10 minuti a piedi un’area ombreggiata o una fonte d’acqua potabile durante le giornate di caldo più intenso.

Nelle premesse della mozione le ondate di calore vengono indicate come una minaccia crescente soprattutto per anziani, bambini, persone con patologie croniche e lavoratori esposti all’aperto. Secondo il documento, la presenza di molte superfici impermeabili, asfalto e cemento contribuisce inoltre al fenomeno dell’isola di calore urbana, mantenendo alte le temperature anche durante la notte.

La parte operativa della mozione prevede, in caso di approvazione, cinque impegni per il sindaco Abonante e la giunta da attuare entro 180 giorni. Il primo è inserire i principi dell’urbanistica del caldo e della resilienza climatica come criteri guida nei prossimi strumenti di pianificazione urbanistica, regolamenti edilizi e piani di rigenerazione urbana.

Il secondo prevede un piano straordinario per aumentare la vegetazione e la forestazione urbana, con particolare attenzione alle zone più densamente edificate e alle aree utilizzate da pedoni e ciclisti, privilegiando alberi ad alto fusto capaci di garantire ombra.

Il terzo punta a favorire negli edifici pubblici e negli spazi comunali coperture riflettenti o verdi, pavimentazioni drenanti e materiali a ridotto assorbimento di calore, integrando anche pensiline e pergolati fotovoltaici.

Il quarto impegno riguarda la mappatura e il potenziamento della rete dei rifugi climatici urbani, individuando spazi pubblici climatizzati o fortemente ombreggiati e dotati di punti d’acqua, facilmente accessibili durante i periodi di picco termico.

Infine, la mozione chiede di prevedere premialità o incentivi regolamentari per i privati che, nelle ristrutturazioni o nelle nuove costruzioni, adottino soluzioni bioclimatiche, facciate verdi, tetti giardino e sistemi di ombreggiamento passivo.

«Se vogliamo davvero una città più vivibile, il Comune deve smettere di tagliare e cominciare a piantare seriamente. Oltre alle piante serve una vera “urbanistica del caldo”, aumentare la vegetazione, le zone d’ombra, la presenza di acqua e tanto altro ancora, soprattutto serve una vera politica green e non parole», conclude Fabrizio Priano.

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