Autore Redazione
lunedì
17 Agosto 2026
10:58
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Cronaca - Pavia - Provincia di Pavia

Espulso trentenne con numerosi precedenti

Espulso trentenne con numerosi precedenti

PAVIA – Dalla casa circondariale di Pavia al rimpatrio nel Paese d’origine. La Polizia di Stato ha dato esecuzione all’espulsione di un cittadino marocchino di 30 anni, detenuto nel carcere pavese e destinatario di un provvedimento disposto dal Magistrato di sorveglianza. L’uomo, condannato per falsificazione e spendita di monete, aveva alle spalle numerosi precedenti e condanne per reati di diversa natura.

A occuparsi delle operazioni di rimpatrio è stato il personale dell’Ufficio Immigrazione della Polizia di Stato in servizio alla Questura di Pavia. Il trentenne si trovava recluso nella casa circondariale del capoluogo dopo una condanna legata alla falsificazione di monete. Il reato che ha portato alla sua ultima detenzione, tuttavia, è soltanto uno degli episodi riportati nel suo passato giudiziario. Secondo quanto comunicato dalla Questura di Pavia, infatti, il trentenne era finito più volte nei guai per reati che vanno dallo spaccio di sostanze stupefacenti alle lesioni e alle minacce. Nel suo passato risultano inoltre episodi di falsificazione di documenti, truffa, ricettazione, insolvenza fraudolenta e resistenza a pubblico ufficiale.

In diverse occasioni l’uomo era stato infatti trovato in possesso di documenti contraffatti, tra cui patenti di guida e documenti d’identità. Il trentenne era stato sorpreso anche con monete false e, in un’altra circostanza, era stato controllato mentre si trovava alla guida di un’automobile risultata rubata e utilizzando una patente falsa. Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’uomo non era mai stato titolare di un regolare permesso di soggiorno.

Per il trentenne è stato così disposto il rimpatrio nel Paese d’origine, provvedimento eseguito giovedì 13 agosto dal personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Pavia. Contestualmente all’espulsione, all’uomo è stato imposto anche il divieto di fare rientro in Italia. Un eventuale ritorno sul territorio nazionale in violazione del provvedimento comporterebbe l’arresto.

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