Autore Redazione
martedì
18 Agosto 2026
16:07
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Cronaca - Provincia di Pavia

Infortuni sul lavoro, in provincia di Pavia l’aumento più alto della Lombardia: +12,4% nel primo semestre 2026

Infortuni sul lavoro, in provincia di Pavia l’aumento più alto della Lombardia: +12,4% nel primo semestre 2026

LOMBARDIA – Pavia è la provincia lombarda con il maggiore aumento percentuale delle denunce di infortunio nel primo semestre del 2026: i casi sono 2.647, il 12,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Un incremento quasi doppio rispetto alla media regionale, che si attesta al +6,9%. In Lombardia, tuttavia, il fenomeno è generalizzato: tutte le province registrano una crescita.

È quanto emerge dal rapporto mensile di UIL Lombardia sulla salute e sicurezza, elaborato sui dati provvisori INAIL aggiornati al 30 giugno 2026. Complessivamente, tra gennaio e giugno, le denunce di infortunio in Lombardia sono state 60.532, contro le 56.641 dello stesso periodo del 2025, con un aumento del 6,9%. Gli infortuni in occasione di lavoro crescono del 7%, quelli in itinere del 6%.

Pavia prima per incremento, crescono tutte le province

Il +12,4% di Pavia rappresenta l’aumento percentuale più elevato della regione. Seguono Monza e Brianza, con 4.331 denunce e un +10,1%, Como e Lodi, entrambe a +8,5%, e Bergamo, dove i 7.028 casi corrispondono a una crescita del 7,8%.
A Milano le denunce sono 20.227 (+6,4%), circa un terzo dell’intero dato lombardo. Seguono Brescia con 8.735 (+6%), Varese con 5.355 (+6%), Mantova con 2.610 (+5,6%), Sondrio con 1.161 (+5,4%), Lecco con 1.818 (+4,1%) e Cremona con 2.301 (+3%). Nessuna provincia presenta dunque un dato in diminuzione.
Sul fronte degli infortuni con esito mortale, Pavia registra tre denunce, lo stesso numero del primo semestre 2025. In tutta la Lombardia i casi mortali sono 75, contro i 78 dell’anno precedente, con una riduzione del 3,8%. Si tratta comunque, sottolinea il rapporto, di una denuncia mortale ogni 2,4 giorni.

Malattie professionali, Pavia in controtendenza

Diverso il quadro delle malattie professionali. A Pavia le denunce sono 76, in diminuzione del 6,2%, mentre a livello regionale salgono da 2.562 a 2.865, con un incremento dell’11,8%. Gli aumenti provinciali più marcati si registrano a Sondrio (+111,1%), Mantova (+88,7%) e Lecco (+59,6%).
Nel complesso lombardo preoccupa in particolare la crescita delle patologie muscolo-scheletriche, aumentate del 21,9%, e delle denunce relative al sistema nervoso (+29,7%), alle malattie respiratorie (+34,4%) e alle patologie psichiche e comportamentali (+73,7%, su numeri assoluti più contenuti).

UIL Lombardia: “La sicurezza non può essere governata per emergenze”

Per UIL Lombardia, i numeri del semestre confermano la necessità di rafforzare strutturalmente la prevenzione. “I dati del primo semestre confermano che in Lombardia la sicurezza non può essere governata per emergenze“, afferma nel rapporto Vittorio Sarti, segretario confederale UIL Lombardia con delega Salute e sicurezza, sottolineando l’aumento degli infortuni in tutte le province, la crescita a doppia cifra delle malattie professionali e le 75 denunce mortali registrate in sei mesi.

Il sindacato chiede un piano regionale interistituzionale con obiettivi misurabili, il rafforzamento degli organici dei servizi PSAL delle ATS e dell’Ispettorato, una banca dati condivisa e maggiore trasparenza sui risultati dell’attività di vigilanza. Tra le priorità indicate figurano inoltre la prevenzione lungo le filiere e negli appalti, interventi su ergonomia, carichi di lavoro, turni e rischi psicosociali, una formazione linguisticamente comprensibile per i lavoratori stranieri e un maggiore coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, RLS e RLST.

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