Autore Redazione
lunedì
31 Agosto 2026
18:22
Condividi
Cronaca - Pavia - Provincia di Pavia

Profanata la cappella del cimitero di Pavia e rubate ostie consacrate. Il vescovo: “Profondo dolore”

Profanata la cappella del cimitero di Pavia e rubate ostie consacrate. Il vescovo: “Profondo dolore”

PAVIA – Grave episodio nella cappella del Cimitero Comunale di Pavia, dove ignoti hanno forzato l’ingresso, divelto il tabernacolo e sottratto la pisside contenente le ostie consacrate. A denunciare pubblicamente quanto accaduto è il vescovo di Pavia, monsignor Corrado Sanguineti, che ha espresso “profondo dolore e costernazione” e annunciato per venerdì 4 settembre una Santa Messa di Riparazione.

Il fatto risale alla mattina di sabato 29 agosto. Alcune fedeli, entrando nella cappella, hanno trovato la porta aperta e hanno scoperto i segni dell’effrazione. Alcune ostie consacrate erano a terra: sono state raccolte con cura e successivamente portate in Duomo.

Informato dell’accaduto attraverso il Vicario Generale, il vescovo ha spiegato che è stata immediatamente presentata denuncia ai Carabinieri. Monsignor Sanguineti ha poi effettuato un sopralluogo nella cappella insieme al cappellano del cimitero e alla funzionaria comunale responsabile della struttura.

Secondo il vescovo, le modalità dell’episodio fanno temere che non si sia trattato di un semplice furto. “Purtroppo, la modalità del furto fa pensare a una voluta profanazione e una sottrazione intenzionale dell’Eucaristia“, ha sottolineato Sanguineti, ricordando il significato del Santissimo Sacramento per la fede cattolica.

In seguito all’accaduto, il vescovo ha disposto che, almeno temporaneamente, l’Eucaristia non venga più conservata nella cappella del cimitero. Le consuete celebrazioni, invece, riprenderanno da domenica prossima.

Per venerdì 4 settembre, alle 16, è stata programmata nella stessa cappella una Santa Messa di Riparazione, presieduta da monsignor Sanguineti. Il vescovo ha invitato i fedeli alla preghiera e alla penitenza, chiedendo anche che gli autori del gesto possano ravvedersi e riconsegnare le particole consacrate sottratte. L’invito è stato esteso anche a tutte le parrocchie e alle chiese della diocesi: ai parroci e ai rettori è stato chiesto di celebrare nei prossimi giorni una Messa votiva dell’Eucaristia, preceduta da un momento di adorazione al Santissimo Sacramento.

 

Condividi