Autore Redazione
mercoledì
23 Settembre 2026
05:30
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Cronaca - Lombardia

Sanità, 15 ospedali della Lombardia al top nella classifica Newsweek 2027

Sanità, 15 ospedali della Lombardia al top nella classifica Newsweek 2027

LOMBARDIA – Pavia entra nella mappa delle eccellenze sanitarie internazionali con due strutture nella classifica “World’s Best Specialized Hospitals 2027” di Newsweek, realizzata in collaborazione con Statista. Si tratta della Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, presente nelle graduatorie mondiali di Cardiologia e Oncologia, e dell’Istituto Neurologico Mondino, inserito nel ranking dedicato alla Neurologia.

I risultati pavesi si inseriscono in un quadro particolarmente significativo per la Lombardia, che è la regione italiana con il maggior numero di ospedali presenti nella classifica: sono 15 le strutture lombarde selezionate, su un totale di 42 ospedali italiani.

A guidare le eccellenze regionali è soprattutto Milano. L’Istituto Neurologico Carlo Besta è primo in Italia in Neurologia e Neurochirurgia, raggiungendo rispettivamente l’8° e l’11° posto mondiale. L’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) è invece 14° al mondo e primo in Italia in Oncologia, mentre il Centro Cardiologico Monzino occupa il 17° posto mondiale in Cardiologia e il 28° in Cardiochirurgia, risultando primo in Italia nelle due specialità.

Nel ranking figurano anche, tra gli altri, San Raffaele, Niguarda, Humanitas, Istituto Nazionale dei Tumori, Galeazzi-Sant’Ambrogio e Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi. Fuori dall’area milanese, oltre alle due realtà pavesi, sono presenti anche il Papa Giovanni XXIII di Bergamo, inserito in cinque specialità, e gli Spedali Civili di Brescia per la Pneumologia.

La classifica Newsweek 2027 prende in considerazione 13 specialità mediche, dalla Cardiologia all’Oncologia, dalla Neurologia alla Pediatria, valutando diversi parametri, tra cui raccomandazioni degli esperti, indicatori di qualità e misure legate agli esiti delle cure riferiti direttamente dai pazienti.

Besta tra i migliori al mondo per neurologia e neurochirurgia

Tra i risultati più rilevanti spicca quello della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, che si conferma punto di riferimento italiano nel campo delle neuroscienze.
Il Besta raggiunge infatti l’ottavo posto mondiale in Neurologia e l’undicesimo in Neurochirurgia, risultando la prima struttura italiana in entrambe le discipline.
Numeri che proiettano l’istituto milanese ai vertici internazionali e che confermano il peso della ricerca e dell’alta specializzazione neurologica all’interno del sistema sanitario lombardo.
Un altro primato nazionale arriva dall’Istituto Europeo di Oncologia di Milano (IEO). La struttura si posiziona al 14° posto mondiale in Oncologia, risultando la prima italiana nella specialità.
Alle sue spalle, tra le strutture italiane, si colloca l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, che occupa il 33° posto mondiale e il secondo a livello nazionale.

Monzino primo in Italia per cardiologia e cardiochirurgia

Milano conquista posizioni di rilievo anche nell’ambito delle patologie cardiovascolari. Il Centro Cardiologico Monzino raggiunge il 17° posto mondiale in Cardiologia e il 28° in Cardiochirurgia. Secondo quanto riportato nel comunicato regionale, è la prima struttura italiana in entrambe le discipline e conferma il proprio primato nazionale per il settimo anno consecutivo.
La cardiologia lombarda non si esaurisce però nel risultato del Monzino. L’Ospedale San Raffaele di Milano si colloca al 22° posto mondiale in Cardiologia, secondo in Italia, e al 33° in Cardiochirurgia.
Il San Raffaele mostra inoltre una presenza particolarmente ampia nelle diverse aree prese in considerazione dal ranking: è 35° in Endocrinologia, 35° in Nefrologia, 40° in Neurologia e 43° in Urologia, oltre a essere presente nelle graduatorie dedicate a Oncologia, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia e Pediatria.

Niguarda presente in numerose specialità

Un quadro altrettanto articolato emerge per il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano, che compare nelle classifiche di numerose discipline.
Niguarda è 39° al mondo in Neurologia e 48° in Neurochirurgia, posizione che gli vale il secondo posto italiano in quest’ultima specialità. In Ostetricia e Ginecologia raggiunge invece il 29° posto mondiale, anche in questo caso secondo in Italia.
L’ospedale milanese figura inoltre al 68° posto in Cardiologia, al 62° in Cardiochirurgia, al 76° in Oncologia e al 76° in Gastroenterologia. È presente anche nelle classifiche dedicate a Ortopedia, Pediatria, Pneumologia ed Endocrinologia.
La graduatoria restituisce quindi l’immagine di una sanità lombarda caratterizzata non soltanto da alcuni centri fortemente specializzati, ma anche da grandi ospedali multidisciplinari presenti contemporaneamente in numerosi settori.

Humanitas, Galeazzi e Buzzi: le altre eccellenze

Tra le altre strutture lombarde presenti nella classifica figura l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, che conquista il 47° posto mondiale in Gastroenterologia, il 45° in Oncologia e l’87° in Ortopedia, oltre a comparire nella graduatoria di Urologia.
Risultato significativo anche per l’Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio di Milano, che raggiunge il 47° posto mondiale in Ortopedia, risultando la seconda struttura italiana nella specialità.
Sul fronte pediatrico, l’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano si posiziona invece al 61° posto mondiale, risultando la prima struttura lombarda in Pediatria.
Nella graduatoria compaiono anche la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, presente nelle aree di Gastroenterologia e Pediatria, e l’IRCCS Policlinico San Donato di San Donato Milanese, inserito nelle classifiche di Cardiologia e Cardiochirurgia.

Non solo Milano: Pavia, Bergamo e Brescia nel ranking

Sebbene Milano concentri gran parte delle strutture lombarde presenti nella classifica, il riconoscimento internazionale si estende anche ad altri territori della regione. A Pavia figurano la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo, presente nelle graduatorie di Cardiologia e Oncologia, e l’Istituto Neurologico Mondino, inserito nella classifica mondiale di Neurologia. Particolarmente ampia è la presenza dell’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che compare in cinque specialità. L’ospedale bergamasco è 150° al mondo in Neurologia, 123° in Cardiologia, 127° in Pneumologia, 110° in Gastroenterologia e 127° in Cardiochirurgia. Completa il quadro l’ASST Spedali Civili di Brescia, presente nella graduatoria mondiale dedicata alla Pneumologia.

Fontana: “Un riconoscimento alla professionalità del nostro sistema”

I risultati della classifica sono stati accolti con soddisfazione dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, che ha sottolineato come la presenza di 15 strutture nel ranking rappresenti un riconoscimento per l’intero sistema sanitario regionale.
Questi risultati ci riempiono di orgoglio e confermano, ancora una volta, la qualità e il livello di eccellenza raggiunti dalla sanità lombarda“, ha dichiarato Fontana. Secondo il presidente della Regione, la presenza di numerosi ospedali ai vertici delle diverse specialità rappresenta «un riconoscimento importante della professionalità e delle competenze che il nostro sistema è in grado di esprimere”. Fontana ha inoltre rivolto un ringraziamento a medici, infermieri, tecnici, operatori e a tutto il personale sanitario e non sanitario per il lavoro svolto quotidianamente al servizio dei cittadini.

Bertolaso: “Una rete di competenze distribuita sul territorio”

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che ha collegato i risultati della graduatoria per specialità a quelli ottenuti dagli ospedali lombardi nelle precedenti classifiche internazionali.
Anche in questa classifica per specialità 2027, la Lombardia si contraddistingue per riuscire a esprimere competenze di altissimo livello”, ha evidenziato Bertolaso.
Per l’assessore, il dato significativo è rappresentato anche dalla presenza di «un’ampia rete di competenze e specializzazioni distribuita sul territorio».
Il riconoscimento internazionale, ha aggiunto, riguarda il lavoro dei professionisti impegnati non soltanto nell’assistenza e nella cura dei pazienti, ma anche nella ricerca e nell’innovazione.

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