Autore Redazione
mercoledì
23 Settembre 2026
05:30
Condividi
Cronaca - Eventi - Incontri - Provincia di Alessandria

La scienza sfida i suoi limiti: Andrea Moro apre la Notte della Ricerca UPO ad Alessandria 

La scienza sfida i suoi limiti: Andrea Moro apre la Notte della Ricerca UPO ad Alessandria 

ALESSANDRIA Trasformare un vincolo in un’occasione, scoprire che proprio un limite può aprire possibilità inattese e diventare il punto di partenza per una nuova idea. È questo il filo conduttore della XXI edizione della Notte della Ricerca dell’Università del Piemonte Orientale, in programma venerdì 25 settembre ad Alessandria, negli spazi del Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica di viale Teresa Michel 11.

Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “Play the limit! Quando i vincoli creano possibilità” e intorno a questo tema si svilupperà una serata che proverà a raccontare la ricerca fuori dagli schemi tradizionali. Non soltanto conferenze, dunque, ma esperimenti, giochi di ruolo, attività interattive ed escape room attraverso le quali ricercatrici e ricercatori dell’UPO incontreranno direttamente il pubblico.

L’obiettivo è rendere la scienza accessibile anche a chi non frequenta abitualmente università e laboratori, coinvolgendo adulti e bambini e mostrando come i “limiti” attraversino discipline apparentemente molto distanti: dalla linguistica all’intelligenza artificiale, dalla giustizia alla medicina, dalla biologia alla sostenibilità, fino alla musica e alla Costituzione.

Andrea Moro e il “dono dei limiti”

Il momento centrale della prima parte della serata sarà affidato al neurolinguista Andrea Moro, protagonista alle 21 nell’Aula Magna con il keynote speech “Intelligenze (artificiali e lingue) impossibili: il dono dei limiti”.

Professore ordinario di Linguistica generale e Rettore Vicario della Scuola Superiore Universitaria IUSS di Pavia, Moro è anche romanziere e accademico dei Lincei. Il suo intervento porterà il pubblico al confine tra linguaggio umano e intelligenza artificiale, interrogandosi sul significato dei limiti e dei vincoli che regolano le lingue e sul loro rapporto con le nuove forme di intelligenza artificiale.

Un tema particolarmente attuale, affrontato però da una prospettiva che ribalta l’idea comune secondo cui il limite sarebbe necessariamente qualcosa da eliminare: proprio i vincoli, infatti, possono essere ciò che rende possibile una struttura, una scelta e, in ultima analisi, la creatività.

Prima dell’incontro con Moro, alle 20.45, è prevista l’apertura ufficiale della Notte della Ricerca con gli interventi del Rettore dell’UPO Menico Rizzi, del direttore del DISIT Guido Lingua, del direttore del DIGSPES Giorgio Barberis e del sindaco di Alessandria Giorgio Abonante.
La serata avrà anche un prologo musicale: alle 20.15, nell’atrio circolare dell’ingresso, è infatti prevista l’esibizione del coro UPO.
[

Dalle 22 l’università diventa un grande laboratorio

Terminato l’appuntamento in Aula Magna, dalle 22 la Notte della Ricerca entrerà nella sua fase più partecipativa. Aule, sale studio e laboratori del Dipartimento ospiteranno una serie di attività pensate per trasformare i visitatori, almeno per una sera, in protagonisti della ricerca.
Il programma attraversa numerosi campi del sapere e lo fa privilegiando l’esperienza diretta, il gioco e la soluzione di problemi.

All’ingresso della Biblioteca, alle 22 e alle 23, sarà proposto “Tipping Points”, un gioco di ruolo che richiama già nel titolo quei punti critici nei quali un sistema può cambiare radicalmente comportamento.

Nell’Aula 101, alle 22, l’appuntamento sarà invece con “I limiti del giudizio, le possibilità della giustizia: il processo O.J. Simpson tra stereotipi e regole processuali”. Uno dei processi più conosciuti della storia contemporanea diventerà così lo spunto per riflettere sul funzionamento della giustizia, sulle regole del processo e sul peso che stereotipi e pregiudizi possono assumere nella formazione di un giudizio.

Nell’Aula 102 la ricerca si concentrerà invece su una delle grandi sfide delle società contemporanee: l’invecchiamento. “Come attenuare i limiti imposti dall’aging e trasformarli in opportunità: consigli per un invecchiamento di successo” proporrà una riflessione su come affrontare il passare degli anni e su quali strategie possano contribuire a un invecchiamento il più possibile sano e attivo.

Dallo spazio alla biologia, passando per la Costituzione

Il concetto di limite sarà declinato anche in chiave scientifica e ludica. Nell’Aula Studio Area 01 il pubblico troverà “Houston, abbiamo un limite! Missione Colonia”, mentre nell’Aula Studio Area 02 saranno protagonisti i “Bio-Limits Games”.
Nell’Aula Studio Area 03, invece, le regole fondamentali della convivenza civile entreranno letteralmente in gioco con “Play the limit! Il gioco (dell’oca) della Costituzione”. La celebre struttura del gioco da tavolo sarà utilizzata per avvicinare il pubblico ai principi costituzionali, coniugando divulgazione e partecipazione.

La medicina incontrerà la fisica nella Sala Meeting al primo piano, dove alle 22 prenderà il via l’“Escape Room: Fisica in Medicina”. La formula dell’escape room, basata sulla risoluzione di enigmi e problemi entro determinati vincoli, diventa in questo caso uno strumento per raccontare concetti e applicazioni scientifiche.

Quando tempo e risorse diventano parte della sfida

Nell’Aula 103 sarà la volta di “BREAK THE LIMIT: Il tempo stringe, le risorse scarseggiano. Tocca a te”. Già il titolo racchiude uno dei messaggi centrali dell’intera manifestazione: nella ricerca, così come nella vita quotidiana, non sempre si dispone di tempo e risorse illimitati e proprio la necessità di scegliere e trovare soluzioni entro confini precisi può stimolare nuove idee.

Nell’Aula 104 l’attività “Ai confini del possibile: quando i limiti diventano opportunità” riprenderà direttamente il tema scelto per la ventunesima edizione, esplorando il rapporto tra ciò che appare inizialmente come un ostacolo e le possibilità che possono nascere dal tentativo di superarlo, aggirarlo o comprenderlo.

Il percorso arriverà infine alla musica. Nell’Aula 105, con “Una nota, mille idee: il superpotere dei limiti nella musica”, il pubblico potrà scoprire come anche la creazione musicale si sviluppi all’interno di regole, strutture e vincoli e come proprio questi possano diventare uno stimolo alla creatività.

Una notte che riunisce l’Ateneo e la città

La Notte della Ricerca nasce dalla collaborazione tra numerose realtà dell’Università del Piemonte Orientale. L’evento è promosso dai Dipartimenti di Giurisprudenza e Scienze politiche, economiche e sociali e di Scienze e Innovazione Tecnologica, con la collaborazione dei Dipartimenti di Scienze del Farmaco, Studi per l’Economia e l’Impresa, Medicina traslazionale, Scienze della salute, Studi umanistici e Sviluppo sostenibile e Transizione ecologica.

Partecipano inoltre il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) dell’IRCCS AOU di Alessandria e il Conservatorio statale di musica “A. Vivaldi”. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune di Alessandria e della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).

Per informazioni è possibile scrivere all’indirizzo eventi.poloalessandria@uniupo.it.

Condividi