23 Settembre 2026
11:59
Movida a Pavia e nuove regole sugli alcolici. La Prefettura: “Divertimento e sicurezza possono convivere”
PAVIA – Regole precise per la vita notturna, controlli coordinati e una maggiore responsabilizzazione degli esercenti, senza trasformare la movida in un problema di ordine pubblico né restituire un’immagine allarmistica della città. È la linea emersa a Palazzo Malaspina dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto di Pavia Francesca De Carlini, che ha affrontato il tema della sicurezza urbana e della nuova ordinanza del Comune di Pavia sulla vivibilità cittadina.
Al centro della riunione c’è stato il provvedimento comunale che interviene sul decoro, sulla quiete pubblica e sulla sicurezza urbana e che, tra le diverse misure, disciplina gli orari delle attività di somministrazione e vendita di alimenti e bevande e introduce limitazioni orarie alla somministrazione di alcolici.
L’obiettivo indicato dalle istituzioni è trovare un punto di equilibrio tra esigenze che fanno tutte parte della vita della città: da una parte il divertimento, l’aggregazione e il lavoro delle attività economiche, dall’altra il riposo dei residenti, il rispetto delle regole e la prevenzione di comportamenti che possono creare problemi di sicurezza o compromettere la vivibilità degli spazi urbani.
L’ordinanza del sindaco non nasce, secondo quanto evidenziato durante il Comitato, come un’iniziativa isolata. Si inserisce invece in un percorso più ampio avviato dalla Prefettura e condiviso con le istituzioni e gli altri soggetti coinvolti, con l’intento di rafforzare legalità e rispetto delle regole senza penalizzare le forme positive di socialità e intrattenimento.
Un percorso che negli ultimi mesi ha coinvolto direttamente anche le associazioni di categoria e gli esercenti. Tra le iniziative ricordate a Palazzo Malaspina figura il protocollo d’intesa per la prevenzione degli atti illegali all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici, sottoscritto il 10 dicembre in Prefettura insieme alla Camera di Commercio e alle associazioni di categoria e al quale ha aderito anche il Comune di Pavia.
L’accordo punta sulla collaborazione tra pubblico e privato e attribuisce specifiche responsabilità agli esercenti che scelgono di aderire. L’obiettivo è costruire una rete capace di prevenire e disincentivare quei comportamenti che rischiano di trasformare i momenti di socialità in occasioni di disturbo o illegalità.
A questa attività si sono affiancati anche momenti di formazione rivolti agli operatori economici. Prefettura, Ascom, Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco e Comune hanno illustrato agli esercenti gli aspetti principali degli obblighi previsti dalla normativa di settore, con particolare attenzione alla sicurezza e alla salute nei luoghi di lavoro.
Una fase sperimentale per le nuove regole
L’ordinanza discussa dal Comitato entrerà in vigore inizialmente con una fase sperimentale. L’intenzione è mettere alla prova un numero limitato di regole specifiche, inserendole in un sistema più ampio di interventi che vede impegnate Prefettura, Forze di Polizia e Polizia Locale. Il provvedimento riguarda quindi non soltanto il contrasto agli episodi problematici legati alla movida, ma più in generale la possibilità per residenti, studenti e frequentatori del centro di vivere la città conciliando esigenze differenti.
Il principio richiamato dalla Prefettura è quello della coesione sociale e della partecipazione alle regole fondamentali della convivenza. Svago e riposo, così come divertimento e rispetto dei limiti, non vengono considerati elementi necessariamente contrapposti: la sfida è farli convivere.
Particolare attenzione viene riservata alle ore notturne. La regolamentazione degli orari di somministrazione e dell’asporto degli alcolici viene infatti collegata alla pianificazione dei servizi straordinari di controllo del territorio effettuati dalle Forze dell’Ordine.
Secondo l’impostazione illustrata nel Comitato, intervenire sulla disponibilità di alcolici nelle ore più profonde della notte può contribuire alla prevenzione di situazioni problematiche originate dagli eccessi e dall’abuso di alcol, con effetti anche sulla sicurezza di chi, terminata la serata, deve rientrare a casa.
“La vita notturna non va compressa”
Da Palazzo Malaspina arriva però anche un messaggio rivolto agli operatori e a chi frequenta la città nelle ore serali: l’intenzione dichiarata non è quella di spegnere o comprimere la vita notturna pavese.
Attività commerciali, locali e forme positive di aggregazione vengono considerate una risorsa per Pavia e per l’intera provincia. L’intervento delle istituzioni punta quindi a sostenere queste realtà e, contemporaneamente, a isolare i comportamenti che violano le regole della convivenza e che, nei casi più gravi, possono sfociare in condotte illecite.
La strategia individuata passa così attraverso diversi strumenti: orari compatibili con le esigenze della città, maggiore coordinamento dei controlli, responsabilizzazione degli esercenti e collaborazione delle amministrazioni comunali.
Un’impostazione che vuole anche evitare che il tema della movida produca una rappresentazione eccessivamente negativa del capoluogo. Uno degli obiettivi indicati dal Comitato è infatti quello di raccontare la situazione della sicurezza e della vivibilità attraverso elementi concreti e oggettivi, evitando sia approcci puramente punitivi sia la diffusione di un allarmismo ritenuto ingiustificato.
Il punto, dunque, non è scegliere tra una città che si diverte e una città sicura e tranquilla, ma costruire condizioni nelle quali le due dimensioni possano convivere.
“La sicurezza è un’infrastruttura della nostra società civile – ha sottolineato il prefetto Francesca De Carlini al termine del Comitato – va mantenuta ogni giorno, preservandola, con attenzione, convinzione e con il lavoro quotidiano”.
Ed è proprio su questo equilibrio che si misurerà la fase sperimentale delle nuove regole: tutelare residenti e frequentatori della città, prevenire gli eccessi nelle ore più delicate e, nello stesso tempo, salvaguardare il valore economico e sociale della vita serale pavese.