Cittadella, forse è la volta buona: lavori al via nel 2027, dieci anni dopo il sì al primo protocollo
ALESSANDRIA – Dopo anni di annunci mai concretizzati è d’obbligo il condizionale ma, forse, lo stallo sui lavori di riqualificazione e messa in sicurezza previsti alla Cittadella di Alessandria potrebbe sbloccarsi a breve. Come ha annunciato mercoledì l’assessore comunale Gianni Ivaldi in occasione del sopralluogo effettuato dalla Commissione Cultura e Istruzione al Museo delle Uniformi, infatti, le sollecitazioni dell’ufficio legale di Palazzo Rosso al Ministero dei Beni Culturali per accelerare i tempi riguardo la sottoscrizione dell’aggiornamento del protocollo d’intesa hanno colto nel segno. “Il Ministero ci ha risposto che spetta alla Soprintendenza può firmare“ ha sottolineato l’esponente della giunta Abonante “proprio questo giovedì 24 settembre è previsto un incontro tra la Regione il Comune e la Soprintendenza per fissare la convocazione del tavolo del sottoscrittori, nel frattempo è stata individuata una bozza del protocollo aggiornato”. La prima versione risale, addirittura, al 2017: i lavori, quindi, scatteranno dieci anni dopo: “C’è un problema di burocrazia” ha ammesso l’assessore Ivaldi “e poi il potere d’acquisto delle risorse è cambiato. Quello della Cittadella è un tema che mi sta a cuore: ho sempre sollecitato una accelerazione ma io posso arrivare fino a un certo punto. Il fatto che si sia convocato un incontro per stabilire i tempi della firma vuol dire che il Comune ha fatto la sua parte. Ricordo che il compito dell’amministrazione è la vigilanza delle parti esterne di una fortezza che è di proprietà del Demanio e la cui gestione spetta alla Soprintendenza. Nel frattempo, che il Comune è intervenuto diverse volte per il taglio dell’erba, visto che sono tante le famiglie che frequentano il parco, soprattutto tra la primavera e l’estate”.
I lavori, finanziati con 25 milioni di euro provenienti dal piano Stralcio Cultura e Turismo del Ministero, riguarderanno i tetti della fortezza, le cortine bastionate con un intervento contro l’ailanto, e infine la riattivazione funzionale degli edifici, il completamento della sede della Soprintendenza e il recupero dell’involucro della Caserma Montesanto, oltre al restauro degli elemento di accesso come il ponte e la Porta Reale. In parallelo, inoltre, occorre partire entro il 2026 con la gara d’appalto per le operazioni di riqualificazione del Palazzo del Governatore e la realizzazione della pista ciclopedonale: questi ultimi lavori sono stati finanziati dai fondi del Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale.
Nel frattempo proprio il Museo delle Uniformi ospitato nel Palazzo del Governatore resta uno dei principali motivi di attrattività della fortezza, visto che gran parte delle strutture è inaccessibile per motivi di sicurezza. A gestire il museo è la Sezione “Enrico Franchini” dell’Associazione Nazionale Bersaglieri di Alessandria: “Il museo conta 5 mila visitatori all’anno, anche se prima della pandemia gli accessi erano più del doppio, fino a 12 mila. Conta 1800 pezzi allestiti in 17 sale” le parole del presidente Pietro Bologna “in questi anni, sempre mossi dallo spirito volontario, abbiamo installato le grondaie e le canaline sui tetti, montato 350 vetri alle finestre del secondo piano, togliendo le assi di legno e riqualificando tutta l’area, infestata dal guano di piccione. Quando è stato possibile contare sull’impegno delle persone migranti, inoltre, eravamo riusciti a liberare una parte dei bastioni dalla vegetazione. Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, inoltre, abbiamo acquistato un tosaerba per tenere pulita l’area di ingresso. Durante la giunta Cuttica avevano anche proposto di intervenire nelle zone inaccessibili e infestate dalle piante con un gregge di 900 pecore e 37 asini. Una proposta che si era bloccata dopo lo scoppio della peste suina: ora, però, siamo pronti e rilanciarla”.
“Il Museo è una delle poche realtà che tiene viva la Cittadella, che non è abbandonata e non è morta. Ricordo anche gli eventi di grande spessore recentemente ospitati come lo Sbem Festival, AleComics e San Giorgio Festival” le parole del presidente della Commissione Cultura Massimo Arlenghi che ha ringraziato i tanti volontari impegnati ogni giorno nella fortezza.