25 Settembre 2026
10:29
Laura Morante, Branciaroli, Pannofino, Gallo e Solenghi: al Teatro Civico di Tortona una stagione di grandi protagonisti
TORTONA (AL) – Laura Morante, Franco Branciaroli, Francesco Pannofino, Massimiliano Gallo, Marina Massironi e Tullio Solenghi. Sono solo alcuni dei protagonisti che saliranno sul palco del Teatro Civico di Tortona nella stagione 2026/2027, un cartellone che attraversa la grande prosa, i classici, la drammaturgia contemporanea e la danza, riservando uno spazio importante anche agli spettacoli per bambini e ragazzi e proseguendo il percorso dedicato all’accessibilità.
La nuova stagione nasce dalla rinnovata collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Fondazione Piemonte dal Vivo, con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e di PlusValenza. Accanto alla programmazione principale tornano infatti la rassegna di danza We Speak Dance, il progetto Tortona Teatro Giovani, realizzato con Coltelleria Einstein, la trentatreesima edizione di Assoli, in collaborazione con l’Associazione Peppino Sarina – Amici del burattino ODV, e gli appuntamenti accessibili di Teatro No Limits.
Ad aprire il sipario, il 13 novembre, sarà Laura Morante con Insieme, spettacolo scritto e diretto da Fabio Marra. Al centro della pièce ci sono i rapporti familiari, l’amore di una madre verso un figlio con disabilità e il difficile tentativo di una figlia di ricostruire un rapporto materno che sente ormai perduto. Un testo tradotto in quattordici lingue che affronta legami, fragilità e sentimenti attraverso le dinamiche più intime di una famiglia.
Il 27 novembre sarà invece il momento di Franco Branciaroli, protagonista di Non si sa come, ultima opera compiuta di Luigi Pirandello, affidata alla regia di Paolo Valerio. A oltre novant’anni dal debutto del 1935, il testo torna sul palcoscenico per indagare quella zona oscura nella quale l’istinto irrompe nella vita apparentemente ordinata e controllata dei protagonisti.
Dicembre porterà a Tortona un’altra coppia di interpreti molto conosciuti dal pubblico. Il 10 e l’11 dicembre Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli, affiancati da Paolo Sassanelli, saranno protagonisti di Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard. Il nuovo allestimento diretto da Alberto Rizzi combina l’umorismo inglese con la comicità fisica della Commedia dell’Arte e guarda all’Amleto dalla prospettiva dei due celebri personaggi secondari, trasformati in due clown malinconici alle prese con le grandi domande dell’esistenza.
Pochi giorni dopo, il 19 dicembre, sarà Matthias Martelli a occupare da solo il palcoscenico con Lu Santo Jullàre Françesco di Dario Fo. L’appuntamento assume un significato particolare nell’anno degli ottocento anni dalla morte di San Francesco e del centenario della nascita dello stesso Fo. Tra giullarate ed episodi della vita del santo, Martelli restituisce l’immagine di un Francesco anticonformista, scomodo e capace di parlare anche al presente.
Con l’arrivo del 2027 il cartellone si sposta anche sul terreno del rapporto fra individuo, potere e democrazia. Giulio Cesare o la notte della Repubblica, diretto da Marco Lorenzi e riscritto dallo stesso regista insieme a Lorenzo De Iacovo a partire dal dramma shakespeariano, utilizza la vicenda di Cesare per interrogarsi sulla fragilità delle democrazie contemporanee. I monologhi del fantasma di Giulio Cesare sono affidati alla partecipazione in video di Danilo Nigrelli.
Il 28 gennaio sarà quindi la volta di Le Dieu du carnage di Yasmina Reza, diretto da Antonio Zavatteri, che sarà anche in scena insieme ad Alessia Giuliani, Francesca Agostini e Andrea Di Casa. A vent’anni dalla sua uscita, la commedia continua a mettere sotto pressione le convenzioni sociali e i rapporti fra i suoi protagonisti, oscillando tra satira, tensione e comicità.
Tra gli appuntamenti più attesi della seconda parte della stagione figura Massimiliano Gallo, che il 10 febbraio porterà a Tortona Malinconico. Moderatamente felice. Scritto, diretto e interpretato dallo stesso Gallo, lo spettacolo ruota attorno a Vincenzo Malinconico, l’avvocato “d’insuccesso” nato nei romanzi di Diego De Silva e divenuto popolare anche grazie alla serie televisiva di Rai 1. Un viaggio tragicomico tra ricordi, identità e sentimenti che sarà inoltre audiodescritto nell’ambito del progetto Teatro No Limits.
Il 25 febbraio toccherà a Marina Massironi con Ma che razza di Otello? Rapsodia per arpa e attrice alla riscoperta dell’Otello verdiano. Lo spettacolo rilegge la vicenda del Moro da un punto di vista femminile, intrecciando curiosità storiche, riferimenti all’attualità e riflessioni sulle dinamiche umane, con l’accompagnamento dal vivo dell’arpa.
Marzo porterà sul palco anche una pagina dolorosa della storia italiana recente. Il 10 e l’11 marzo è in programma L’ultima estate. Falcone e Borsellino 30 anni dopo, progetto di Simone Luglio, diretto da Chiara Callegari su testo originale di Claudio Fava. In scena Simone Luglio e Giovanni Santangelo ripercorreranno gli ultimi mesi di vita dei due magistrati palermitani, con l’obiettivo dichiarato di raccontarne la vicenda al di là della cronaca e senza ricorrere alla retorica celebrativa. Il 10 marzo è prevista anche una matinée per le scuole.
Altro grande protagonista della stagione sarà Tullio Solenghi, impegnato il 23 e 24 marzo ne I due gemelli veneziani di Carlo Goldoni. Solenghi firma adattamento e regia e affronta una doppia interpretazione, rendendo omaggio alla storica edizione del 1963 del Teatro Stabile di Genova. Il nuovo allestimento vede inoltre la collaborazione di Davide Livermore per scene e costumi. La rappresentazione del 23 marzo rientrerà nel progetto Teatro No Limits.
A chiudere idealmente il percorso della stagione principale sarà la danza. Il 16 aprile tornerà infatti al Civico il coreografo franco-algerino Hervé Koubi, già accolto a Tortona nel 2024, questa volta con Body of Memory. Dodici danzatori provenienti dal mondo dell’hip hop costruiranno un ponte fra virtuosismo della street dance e dimensione mistica sulle musiche di Hamza El Din eseguite dal Kronos Quartet, Bach e composizioni sufi. Lo spettacolo fa parte di We Speak Dance, la rassegna diffusa ideata da Piemonte dal Vivo per ampliare la proposta delle stagioni teatrali attraverso il linguaggio della danza.
Ma il Teatro Civico guarda anche alle nuove generazioni. Tortona Teatro Giovani proporrà sette titoli tra gennaio e maggio: Polvere umana, Sbum! Yes we cake, DEsPRESSO, Ida e la bambina nuova, Every brilliant thing, Il cielo degli orsi e L’elefantino. A questi si aggiunge la trentatreesima edizione di Assoli, con cinque appuntamenti tra gennaio e febbraio dedicati al teatro di figura e al pubblico delle famiglie.
Un capitolo specifico riguarda l’accessibilità. Con Teatro No Limits alcuni spettacoli saranno accompagnati da audiodescrizioni rivolte alle persone cieche e ipovedenti. Attraverso cuffie collegate alla regia, una voce narrante accompagna lo spettatore nei passaggi visivi dello spettacolo senza sovrapporsi ai dialoghi e alla colonna sonora. Il progetto è promosso da Piemonte dal Vivo e realizzato dal Centro Diego Fabbri di Forlì con diversi partner istituzionali e associativi.
Per il sindaco Federico Chiodi, la stagione rappresenta un invito a vivere la cultura come occasione di «incontro, riflessione ed emozione», con un programma costruito per mettere insieme tradizione e innovazione, classici e nuove sensibilità. L’assessore alla Cultura Fabio Morreale sottolinea invece la crescita di un pubblico «sempre più numeroso, attento e partecipe» e, in particolare, il rinnovato interesse mostrato dai giovani.
Una filosofia riassunta anche dal direttore di Piemonte dal Vivo, Matteo Negrin, che definisce la stagione teatrale come un patto tra teatro e comunità: un luogo nel quale artisti, programmatori e pubblico possono incontrarsi e nel quale teatro, danza, musica e circo contemporaneo diventano strumenti per confrontarsi con la complessità del presente.
Per il pubblico, intanto, parte la campagna abbonamenti: da martedì 29 settembre è prevista la prelazione per i vecchi abbonati sull’Abbonamento Fisso da dieci spettacoli, mentre da martedì 6 ottobre la vendita sarà aperta ai nuovi abbonati.
Una stagione, dunque, che punta sui nomi noti senza rinunciare alla ricerca e ai nuovi linguaggi: dalla forza interpretativa di Morante e Branciaroli alla comicità di Pannofino, dal mondo tragicomico di Gallo alla rilettura di Goldoni affidata a Solenghi, fino alla danza di Koubi. Un lungo viaggio, da novembre alla primavera, nel quale il Teatro Civico prova ancora una volta a essere non soltanto un palcoscenico, ma un luogo d’incontro tra generazioni, linguaggi e pubblici diversi.