25 Settembre 2026
15:50
Morte Giancarlo Mandrino: il cordoglio del territorio
ALESSANDRIA – La scomparsa di Giancarlo Mandrino, mancato questo venerdì a 88 anni, ha commosso tante realtà del territorio alessandrino. “Figura profondamente legata alla storia sociale e solidale della nostra comunità” ha sottolineato la Cisl di Alessandria e Asti “negli anni ’80 fu storico operatore e successivamente segretario generale della Federchimici Cisl, contribuendo con il suo impegno alla tutela dei lavoratori e alla crescita dell’organizzazione sindacale sul territorio. Mandrino ha dedicato una parte importante del suo impegno anche alle persone più fragili e, negli anni ’90, contribuì concretamente alla nascita dell’Anolf ad Alessandria, occupandosi di centinaia di pratiche per permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari e cittadinanze. Il suo impegno è stato anche rivolto alla solidarietà, alla pace e alla nonviolenza. Nel 1995 gli fu conferito il Premio “Solidarietà per la vita” per l’attività di assistenza e recupero dei detenuti di Alessandria. La Cisl Alessandria-Asti esprime vicinanza alla famiglia e a tutte le persone che hanno condiviso con Giancarlo un percorso di lavoro, solidarietà e impegno sociale. Il suo contributo rimane parte della storia della Cisl e dell’Anolf del nostro territorio”.
Anche l’associazione per la pace e la nonviolenza di Alessandria, che Mandrino contribuì a fondare, ha espresso profondo cordoglio: “È stato attivo promotore delle iniziative contro l’installazione dei missili a Comiso negli anni Ottanta, ha coordinato le attività sull’obiezione di coscienza al servizio militare e alle spese militari negli anni Novanta, ha promosso azioni concrete di solidarietà come Salam Ragazzi dell’ulivo e Asili in Palestina, ha partecipato a diverse edizioni della marcia Perugia Assisi. Nel corso degli anni ha condiviso l’organizzazione di tanti incontri sui temi della pace e dei diritti, con Monsignor Capucci, vescovo di Gerusalemme, Jean Marie Muller, studioso francese della nonviolenza, il parlamentare Raniero La Valle, solo per citarne alcuni. È stato eletto Presidente dell’Associazione come ringraziamento del suo impegno ed esempio per chi crede nel dialogo e nella convivenza. Persona umile, laica e profondamente credente, ha dedicato la vita ai meno fortunati, ai carcerati, ai migranti, a chi ha meno diritti, con la moglie Laura sempre al suo fianco, dimostrando che la nostra parte può fare la differenza, anche se si è piccoli”.