29 Settembre 2026
06:42
Ad Alessandria nasce il Festival dell’ascolto. Sabato il via
ALESSANDRIA – Sabato 3 ottobre 2026, dalle 10 alle 19.30, nel Chiostro di Santa Maria di Castello, in Piazza S. Maria di Castello 14, ad Alessandria si terrà la prima edizione del Festival dell’Ascolto. Evento a cura di “APS FARO – Scuola di Counseling e Coaching”. Il Festival dell’Ascolto è promosso e organizzato da FARO – Formazione Avanzata Relazione e Orientamento APS, realtà che si occupa di formazione in Counseling e Coaching, con percorsi dedicati alla relazione, alla consapevolezza e allo sviluppo delle competenze personali e professionali.
Il Festival nasce da un’idea di Marco Andreoli e prende forma attraverso il lavoro e il contributo di Alessandra Conta, Claudia Scuncia, Lorenzo Dorati e Gabriele Zanatta. Un progetto nato per portare l’ascolto fuori dai luoghi della formazione e della relazione d’aiuto e farlo diventare, per una giornata, un’esperienza aperta alla città. Ascoltare non è un comportamento passivo. Viviamo in un tempo in cui comunichiamo continuamente. Scriviamo, commentiamo, postiamo, rispondiamo. Abbiamo a disposizione più strumenti per comunicare di quanti ne abbia avuti qualunque essere umano prima di noi. Eppure, forse, non siamo mai stati così poco ascoltati. Sempre più spesso non ascoltiamo l’altro per comprenderlo: lo ascoltiamo per rispondergli. Così le parole aumentano e l’incontro diminuisce.
Il Festival dell’Ascolto, quindi, dal desiderio di restituire valore a un gesto apparentemente semplice e invece profondamente rivoluzionario: fare spazio all’altro.
Ascoltare davvero non significa essere d’accordo. Non significa rinunciare alle proprie idee, né dare ragione a chi abbiamo davanti. Significa qualcosa di molto più difficile: riuscire, almeno per un momento, a sospendere la necessità di giudicare, interpretare, consigliare, convincere. E provare a entrare nel mondo dell’altro sapendo che quel mondo non è il nostro. Perché l’altro non ha bisogno che diventiamo esperti della sua vita. Ha bisogno, qualche volta, di incontrare qualcuno disposto ad ascoltarlo. Il Festival non è un convegno per addetti ai lavori, bensì un luogo di incontro.
Un luogo nel quale professionisti, cittadini, insegnanti, genitori, ragazzi, associazioni e persone semplicemente curiose possano interrogarsi su cosa significhi ascoltare davvero. Attraverso parole, esperienze, laboratori e relazioni proveremo a esplorare ciò che accade quando, anziché prepararci a ribattere, proviamo a comprendere.
Programma
Ore 10- 13,30
Conferenza/dibattito
I Diversi aspetti dell’Ascolto di sé e dell’altro
Intervengono
“L’ascolto, atto rivoluzionario in un tempo che non ascolta più…”– Marco Andreoli, Counselor, Formatore e autore de: “Il Miglior Ascolto della tua vita” Editore Falzea.
“Io non l’ho interrotta” – Nicoletta Agostino. Comunicatrice, si occupa di Marketing e Relazioni Pubbliche, con particolare interesse per gli studi di genere e il linguaggio inclusivo.
“L’ascolto pubblico: gli strumenti dell’animazione sociale e dello sviluppo di comunità” – Carlo Besana – Enrico Testino.
Carlo Besana, volontario ed animatore sociale. Enrico Testino, educatore di strada, progettista sociale e culturale portano l’esperienza di trent’anni di lavoro nelle periferie del ponente genovese.
Dibattito con domande dal pubblico
Ore 15,30-17,30
3 Workshop, in contemporanea, aperti a tutti
Numero partecipanti: i laboratori sono a numero chiuso per cui è necessario iscriversi con una e-mail a info@faro-formazione.com
Chiediamo di portare una penna e un quaderno.
1_ L’ascolto ribelle. Ascoltare il corpo, il tempo, gli altri
Conduce Nicoletta Cinotti
Viviamo in una cultura che ascolta poco, e che smette quasi del tutto di ascoltare chi invecchia. Per questo ascoltarsi — ed essere ascoltate davvero — è oggi un atto ribelle.
In questo laboratorio esploreremo tre dimensioni dell’ascolto: l’ascolto del corpo, che sa sempre più di quanto crediamo; l’ascolto del tempo, delle storie che ci raccontiamo sugli anni che passano; e l’ascolto reciproco, attraverso una pratica in coppia in cui sperimenteremo cosa succede quando qualcuno ci ascolta senza interrompere, senza consigliare, senza consolare. Semplicemente ascoltando.
Alterneremo pratiche di meditazione, radicamento corporeo, scrittura contemplativa e condivisione. Non serve alcuna esperienza precedente: solo la curiosità di scoprire cosa emerge quando facciamo silenzio abbastanza a lungo da sentire.
Nicoletta Cinotti è psicoterapeuta, insegnante di mindfulness e autrice di svariati libri. Da oltre quarant’anni pratica meditazione e da anni accompagna gruppi in percorsi di consapevolezza. Il suo lavoro più recente è dedicato al mindful aging: l’arte di invecchiare con grazia e grinta. Vive e lavora a Chiavari, a Genova e online. Autrice di “La mindfulness e l’arte di invecchiare” (Enrico Damiani Editore).
2_ La meraviglia dell’ascolto. Essere pioggia
Conduce Sara Camussa
Un’esperienza immersiva per rallentare, respirare e concedersi un tempo lontano dalla corsa quotidiana. Avete presente il suono della pioggia? E se, invece di correre da qualche parte, potessimo semplicemente fermarci ad ascoltarla?
“Essere Pioggia” è uno spazio protetto in cui giocare, ascoltarsi e riscoprire la meraviglia nelle cose semplici. Un tempo fatto di attenzione, lentezza, ascolto e libertà, in cui non bisogna dimostrare nulla: basta esserci.
Sara Camussa è counselor professionista, diplomata ASPIC – Scuola Europea di Counseling. Ha ideato gli Incontri della Meraviglia, esperienze in piccoli gruppi dedicate all’ascolto, alla lentezza e alla riconnessione con ciò che sentiamo.
3_ La mia linea del tempo. Dal passato alle risorse, dal presente alla direzione
Conduce Alessandra Conta
Un’esperienza guidata per fermarsi, guardare alcuni passaggi significativi della propria storia e riconoscere le risorse che ci hanno aiutato ad attraversarli.
Attraverso la linea del tempo partiremo dal passato per arrivare al presente e rivolgere lo sguardo al futuro: dove sono oggi? Cosa voglio mantenere? Cosa desidero cambiare? Quale direzione voglio prendere?
Un laboratorio esperienziale per scoprire che, nella nostra storia, possono esserci già risorse utili per ciò che vogliamo costruire.
Alessandra Conta è Counselor professionista, Coach e Formatrice. Docente nel Corso di Coaching e nel Master in Counseling, accompagna persone e professionisti nei percorsi di cambiamento, valorizzazione delle risorse e sviluppo del proprio potenziale.
18.00–19.30 | Chiudiamo in Musica
Dall’altra parte della voce
Il Festival dell’Ascolto si conclude con la musica. Il cantautore Max Manfredi, Torchio, Giorgio Penotti ed Elisabetta Gagliardi porteranno sul palco alcune canzoni del loro repertorio intorno al tema dell’ascolto, dell’incontro e della relazione con l’altro.
Ma non sarà un concerto. Tra una canzone e l’altra, gli artisti saranno coinvolti in brevi conversazioni per raccontare che cosa significa per loro ascoltare ed essere ascoltati, quanto ascolto c’è nella nascita di una canzone e quanto una canzone possa, a sua volta, aiutarci ad ascoltare noi stessi e gli altri.
Un modo diverso per concludere la giornata: dopo aver parlato di ascolto, provare semplicemente a metterci in ascolto.
Modera: Marco Andreoli
Accompagna alla chitarra: Matteo Stramesi