Autore Redazione
martedì
29 Settembre 2026
05:30
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Cronaca - Piemonte

Influenza, parte la campagna vaccinale in Piemonte: somministrazioni al via da ottobre

Influenza, parte la campagna vaccinale in Piemonte: somministrazioni al via da ottobre

PIEMONTE –  Prenderà il via a ottobre in Piemonte la campagna di vaccinazione antinfluenzale per la stagione 2026-2027. Le prime somministrazioni partiranno l’8 ottobre e riguarderanno i bambini, attraverso i Pediatri di Libera Scelta. Da martedì 13 ottobre entreranno invece pienamente in campo i Medici di Medicina Generale e le farmacie aderenti. A completare la rete saranno i centri vaccinali delle Aziende sanitarie locali.

L’obiettivo della Regione Piemonte è aumentare ulteriormente la copertura vaccinale e, in particolare, raggiungere le persone maggiormente esposte al rischio di complicanze. La vaccinazione viene considerata uno degli strumenti principali per limitare le conseguenze dell’influenza stagionale, ridurre gli accessi ai Pronto Soccorso e contribuire a prevenire le co-infezioni con altri virus respiratori.

Il punto di partenza è rappresentato dai dati della scorsa stagione. Nel 2025-2026 sono state vaccinate contro l’influenza in Piemonte più di 840 mila persone, contro le oltre 815 mila della stagione precedente. Un aumento di almeno 25 mila vaccinazioni che la Regione considera positivo, ma sul quale intende costruire un ulteriore incremento.

L’attenzione sarà concentrata soprattutto sulla popolazione anziana. Tra le persone con almeno 65 anni, infatti, nella scorsa stagione la copertura vaccinale si è attestata al 51%, un dato ancora distante dagli obiettivi indicati a livello nazionale e regionale: la soglia minima individuata per la popolazione target è del 75%, mentre quella ottimale raggiunge il 95%.

“Lo scorso anno abbiamo superato le 840 mila vaccinazioni, facendo registrare una crescita rispetto alla stagione precedente. È un risultato positivo, ma dobbiamo fare ancora meglio“, sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi. La priorità, aggiunge, è aumentare la protezione “tra le persone più anziane e fragili, per le quali l’influenza può avere le conseguenze più serie”.

Per raggiungere questo obiettivo il Piemonte punta su una rete territoriale che coinvolgerà medici di famiglia, pediatri, farmacie e servizi vaccinali delle ASL, con l’intento di rendere più semplice e capillare l’accesso alla vaccinazione.

A chi è raccomandato il vaccino

La vaccinazione antinfluenzale è raccomandata in particolare a partire dai 60 anni di età e alle persone fragili di tutte le fasce anagrafiche. Tra le categorie alle quali viene rivolta maggiore attenzione figurano anche gli ospiti delle strutture residenziali e di lunga degenza, gli operatori sanitari e sociosanitari, le donne in gravidanza e le puerpere, oltre alle categorie professionali maggiormente esposte.

Un capitolo specifico riguarda i più piccoli. La vaccinazione è fortemente raccomandata e può essere offerta gratuitamente ai bambini dai 6 mesi fino ai 6 anni compiuti. Proprio per loro la campagna partirà in anticipo, l’8 ottobre, affidandosi in primo luogo ai Pediatri di Libera Scelta.

Per gli adulti il riferimento principale resterà invece il proprio Medico di Medicina Generale. Dal 13 ottobre sarà possibile rivolgersi anche alle farmacie che partecipano alla campagna. Chi ne farà richiesta potrà inoltre ricevere la vaccinazione presso i centri vaccinali delle ASL.
Sedi, giorni, orari e modalità di accesso verranno comunicati attraverso i siti internet delle singole Aziende sanitarie e il portale della Regione Piemonte.

Focus su Rsa e personale sanitario

Una parte importante della campagna sarà dedicata alle strutture residenziali, dove sono previste iniziative specifiche rivolte sia agli ospiti sia agli operatori. La Regione intende inoltre promuovere attivamente la vaccinazione del personale sanitario e sociosanitario nelle strutture sanitarie, con particolare attenzione ai reparti nei quali vengono assistite persone maggiormente esposte al rischio di complicanze.

La vaccinazione annuale resta necessaria perché i virus influenzali cambiano nel tempo e la composizione dei vaccini viene aggiornata ogni stagione sulla base dei ceppi virali attesi. Il periodo indicato come preferibile per la somministrazione è quello autunnale, ma la campagna non terminerà necessariamente con la fine dell’anno: potrà proseguire anche dopo il 31 dicembre 2026 e sarà possibile vaccinarsi anche nel caso in cui l’epidemia influenzale sia già iniziata.

Non solo influenza: spazio anche agli altri vaccini

La campagna diventerà anche un’occasione per controllare la propria situazione rispetto alle altre vaccinazioni raccomandate, soprattutto per adulti e anziani. Tra queste figurano quelle contro Herpes Zoster, pneumococco e difterite-tetano-pertosse.

Il vaccino antinfluenzale, secondo le indicazioni previste dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, può inoltre essere somministrato contemporaneamente ad altri vaccini, compresi quelli contro Covid-19 e RSV, nel rispetto delle specifiche indicazioni d’uso.

Una delle novità della stagione 2026-2027 riguarderà proprio le farmacie aderenti alla campagna. Oltre all’antinfluenzale, potranno somministrare anche il vaccino antipneumococcico agli adulti mai vaccinati appartenenti alle coorti di nascita comprese tra il 1952 e il 1961.

Con l’avvicinarsi della stagione influenzale, la Regione punta dunque ad ampliare il numero dei piemontesi protetti, facendo leva soprattutto sulla facilità di accesso. “Vaccinarsi significa proteggere se stessi e contribuire a proteggere l’intera comunità“, è l’appello dell’assessore Riboldi.
Tutte le informazioni operative, con l’elenco dei centri vaccinali, le modalità di accesso e i relativi giorni e orari, saranno progressivamente pubblicate sui siti delle Aziende Sanitarie Locali e sul portale della Regione Piemonte.

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