29 Settembre 2026
12:36
Voghera Fotografia chiude con oltre 5.800 presenze e guarda già alla prossima edizione
VOGHERA – Oltre 5.800 presenze complessive tra mostre ed eventi collaterali. Si chiude con un bilancio positivo la settima edizione di Voghera Fotografia, che per tre fine settimana ha portato al Castello Visconteo e in città appassionati, professionisti, studenti e curiosi. Al centro del Festival le sette mostre di “Universi Paralleli – La bellezza degli altri Mondi”, con circa 200 fotografie di Alberto Ghizzi Panizza, Luca Fornaciari, Milko Marchetti, Francesco Turano, Davide Camisasca, Marco Cavazza ed Erminio Annunzi. I percorsi espositivi hanno attraversato micromondi, natura, oceani, ghiacci, montagne e universi lontani, con l’obiettivo di recuperare attraverso la fotografia la capacità di osservare la bellezza che ci circonda.
Accanto alle esposizioni, il programma ha proposto workshop, talk, presentazioni, videoproiezioni, dimostrazioni fotografiche e visite guidate sul territorio, trasformando il Festival anche in uno spazio dedicato all’incontro, alla formazione e alla divulgazione. Importante anche la partecipazione delle scuole superiori di Voghera. Oltre 400 studenti di 18 classi hanno preso parte alle aperture straordinarie dedicate alle scolaresche. Durante le visite hanno potuto conoscere anche il funzionamento della Camera Obscura nella torre del Castello e il principio del foro stenopeico.
Il rapporto tra passato e futuro è stato uno dei temi centrali dell’edizione 2026. Nell’anno del bicentenario della realizzazione della prima fotografia conosciuta, il Festival ha ripercorso due secoli di trasformazioni dell’immagine, dalle tecniche storiche alla rivoluzione digitale, fino alle questioni poste dall’intelligenza artificiale su autenticità, creatività e rapporto tra fotografia e realtà.
«Chiudiamo un’edizione che ci rende particolarmente soddisfatti», ha commentato Arnaldo Calanca, presidente di Spazio 53. «Le oltre 5.800 presenze rappresentano certamente un risultato importante, ma ciò che ci gratifica maggiormente è avere visto partecipare pubblici molto diversi: appassionati e professionisti, famiglie, giovani e centinaia di studenti. Significa che la fotografia continua ad avere una straordinaria capacità di incuriosire, emozionare e far riflettere».
Il lavoro di Spazio 53 continuerà anche dopo la chiusura delle mostre. «Nei prossimi giorni cominceremo a ragionare sulla prossima edizione del Festival», ha aggiunto Calanca. «Il bicentenario della fotografia ci offre un’occasione straordinaria che vogliamo accompagnare anche nei prossimi mesi con nuove mostre, dibattiti e altri appuntamenti».
La settima edizione di Voghera Fotografia è stata promossa da Spazio 53 – Visual Imaging Aps in collaborazione con il Comune di Voghera. Il percorso dedicato ai 200 anni della fotografia proseguirà quindi nei prossimi mesi con nuove iniziative.