Autore Redazione
giovedì
1 Ottobre 2026
10:37
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Cronaca - Broni-Casteggio

Punta una roncola alla gola della madre poi si scaglia contro i Carabinieri. Bloccato con il taser

Punta una roncola alla gola della madre poi si scaglia contro i Carabinieri. Bloccato con il taser

STRADELLA – Una situazione drammatica e complicata ha svelato continue violenze all’interno di una famiglia. È accaduto in una abitazione di Broni grazie all’intervento dei Carabinieri, chiamati da una madre disperata e impaurita, alle prese con l’ennesimo litigo con il figlio convivente. L’uomo, ha spiegato la donna, aveva preso una roncola puntandola alla gola della mamma che a quel punto ha lanciato l’allarme al 112.

Giunti sul posto i militari hanno trovato l’aggressore ancora in forte stato di agitazione, all’interno della propria camera. Nonostante il tentativo di riportare la calma la situazione è precipitata perché l’uomo, ancora con la roncola in  pugno, ha minaccia  Carabinieri e ha tentato di aggredirli.

Di fronte al pericolo concreto e immediato, i militari hanno quindi usato la pistola a impulsi elettrici Taser, riuscendo così a immobilizzare l’uomo e a sottrargli la roncola prima che la situazione potesse avere conseguenze ben più gravi.

L’intervento si è concluso senza conseguenze per la madre e per i Carabinieri intervenuti. Anche l’uomo, dopo essere stato immobilizzato, non ha riportato conseguenze dall’impiego del dispositivo. Quanto accaduto ha consentito ai militari di far emergere un quadro familiare ben più complesso. Gli accertamenti avviati nell’immediatezza hanno infatti permesso di ricostruire un clima domestico da tempo compromesso da reiterati episodi di violenza e sopraffazione che la donna avrebbe subito da parte del figlio. L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza di reato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno, portato nella Casa Circondariale di Pavia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Una richiesta d’aiuto arrivata nel momento decisivo ha così consentito ai Carabinieri non soltanto di interrompere una situazione di concreto pericolo, ma anche di fare luce su una condizione di violenza maturata nel tempo all’interno delle mura domestiche, ribadendo l’importanza di segnalare tempestivamente ogni episodio di minaccia o abuso e di non lasciare che la violenza rimanga confinata nel silenzio della casa.

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