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Alessandria torna al centro del diritto sanitario: il 9 e 10 ottobre il Convegno nazionale e il primo premio SoDiS

ALESSANDRIA – Due giornate per mettere a confronto giuristi, economisti, studiosi, manager e protagonisti della sanità italiana ed europea sul futuro del Servizio sanitario nazionale. Alessandria ospiterà il 9 e 10 ottobre il XXIV Convegno nazionale di diritto sanitario, promosso dalla Società italiana di diritto sanitario (SoDiS) in collaborazione con la rivista Corti Supreme e Salute. Al centro ci sarà uno dei temi più delicati per il sistema pubblico: il finanziamento della sanità, tra risorse disponibili, fabbisogni della popolazione e garanzia dei livelli essenziali di assistenza.

Il convegno riporterà nel capoluogo alessandrino uno degli appuntamenti di riferimento per il confronto scientifico sui temi del diritto e dell’organizzazione sanitaria. La SoDiS è nata proprio ad Alessandria nel 2011 e qui mantiene la propria sede legale e operativa, ricorda il direttore scientifico Renato Balduzzi, già ministro della Salute nel Governo Monti e presidente dell’Associazione italiana dei costituzionalisti.

Negli anni la Società italiana di diritto sanitario ha poi creato una rete scientifica che coinvolge studiosi attivi, oltre che ad Alessandria e nell’Università del Piemonte Orientale, a Bergamo, Bologna, Caserta, Catania, Cosenza, Firenze, Genova, L’Aquila, Milano, Napoli, Padova, Pisa, Roma, Torino e Trento, arrivando anche a Barcellona, Madrid, Granada, Tolone, Aix-en-Provence e Parigi. La scelta della sede del convegno nazionale segue quindi la regola adottata dalla SoDiS dal 2018, che prevede l’alternanza tra Alessandria e altre città italiane. Dopo Roma nel 2019, Milano nel 2021, Roma nel 2023 e Milano nel 2025, l’appuntamento torna dunque nella città nella quale la società è nata.

L’edizione 2026 avrà anche un significato particolare perché vedrà la consegna del primo Premio SoDiS, assegnato a due personalità di rilievo internazionale: Sandra Gallina, direttore generale della Direzione generale Salute e sicurezza alimentare della Commissione europea, e Silvio Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri.

Un riconoscimento che si inserisce in un convegno nato per far dialogare mondi differenti e che quest’anno punta direttamente al cuore del dibattito sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale: non soltanto quante risorse destinare alla sanità, ma come utilizzarle e distribuirle per continuare a garantire concretamente il diritto alla salute.

Balduzzi sottolinea in particolare l’apporto dell’Università del Piemonte Orientale, il cui Centro di ricerche per il management sanitario continua a essere co-promotore delle iniziative, e ricorda che sin dalla nascita della SoDiS la presidenza è affidata a Gian Paolo Zanetta, direttore generale dell’Ospedale Cottolengo di Torino. “In questo modo – osserva Balduzzi – un territorio si propone come fulcro di un insieme di attività e proposte di caratura nazionale”.

Nel percorso di crescita del convegno si inserisce anche il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che negli anni ha accompagnato le attività di ricerca e confronto della SoDiS. A evidenziare il valore dell’iniziativa sono stati il  presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Paolo Arrobbio, e il vice presidente, Domenico Mercogliano.

“La sanità è uno degli asset fondamentali dell’economia del nostro Paese – ha sottolineato il presidente Arrobbio – ma ancor più è uno dei cardini del nostro sistema di welfare e rappresenta un valore assoluto da preservare e difendere”. Quest’anno, aggiunge Arrobbio, il tema assume un rilievo ancora maggiore perché riguarda direttamente “tutti noi nella nostra veste di cittadini e pazienti”. Dal convegno, secondo il presidente della Fondazione, potranno emergere “dati concreti e modelli di analisi estremamente utili a chi ha il gravoso compito di gestire il Sistema sanitario”.

Un sistema nel quale anche i Comuni sono chiamati ad avere un ruolo, soprattutto nel punto di incontro tra bisogni sanitari e sociali. A sottolinearlo è Daniele Coloris, assessore del Comune di Alessandria, partendo dalla convinzione che non si possa costruire una sanità realmente vicina alle persone lasciando gli enti locali fuori dal confronto. La personalizzazione dei percorsi di cura, infatti, non può prescindere dal contesto sociale e familiare nel quale vive il paziente, soprattutto quando si parla di cronicità, fragilità e non autosufficienza.
“È necessario che i Comuni, dai più grandi ai più piccoli, abbiano la possibilità di dire la loro sul tema della sanità“, sottolinea Coloris. Una necessità che nasce anche dal rapporto diretto con la popolazione: quando emergono difficoltà nell’accesso ai servizi o problemi legati all’assistenza, sono spesso sindaci e assessori gli interlocutori ai quali i cittadini si rivolgono. Alessandria, osserva Coloris, dispone per dimensioni di possibilità di intervento maggiori rispetto a realtà più piccole, ma proprio per questo il tema riguarda l’intero sistema degli enti locali e la loro capacità di contribuire alla costruzione delle risposte.
Il punto, dunque, è rafforzare il collegamento tra sanità e sociale, perché i bisogni di una persona non sempre possono essere separati in compartimenti distinti. Una prospettiva che si lega direttamente al tema scelto dalla SoDiS per il convegno: passare dalla discussione sul finanziamento delle prestazioni a una riflessione più ampia sul finanziamento della tutela della salute.

Il tema delle risorse sarà quindi affrontato andando oltre il solo dato economico. Finanziamento e organizzazione incidono infatti sulla possibilità di garantire i livelli essenziali di assistenza, affrontare le differenze territoriali, sostenere la ricerca e rispondere a una popolazione nella quale aumentano cronicità, fragilità e non autosufficienza. Alla preparazione del convegno è stata affiancata anche una call for papers, che ha raccolto una ventina di contributi, prevalentemente di giovani studiosi.

Il rapporto tra sostenibilità e nuovi bisogni assistenziali è sottolineato anche da Luigi Rossi, direttore sanitario dell’ASL AL. Per Rossi è necessario parlare non soltanto di sanità, ma più complessivamente di salute, tenendo insieme il diritto dei cittadini alle cure e la sostenibilità del sistema.  Il cambiamento demografico ed epidemiologico richiede infatti un’assistenza capace di seguire la persona nel tempo. L’ospedale resta essenziale per affrontare le situazioni acute, mentre cresce il ruolo della sanità territoriale nei percorsi di lunga durata e nell’integrazione tra assistenza sanitaria e sociale.

Accanto all’assistenza c’è il grande capitolo della ricerca. Un settore considerato strategico dall’Università del Piemonte Orientale e in particolare dal DISIT di Alessandria, Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica. Il direttore Guido Lingua ricorda come numerosi docenti e ricercatori siano impegnati in attività sviluppate in collaborazione con il DAIRI e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria, attraverso un approccio che mette insieme discipline differenti.Dalla chimica, con la ricerca di nuove modalità diagnostiche, si passa all’informatica e all’impiego dell’intelligenza artificiale, fino alla biologia e allo studio dei meccanismi di base. Anche la ricerca troverà spazio nel programma del convegno, con l’intervento di Davide Servetti dell’Università del Piemonte Orientale dedicato proprio al finanziamento della ricerca e dell’innovazione biomedica.

Il programma del 9 ottobre: Antonini e Mattarella tra i relatori

I lavori inizieranno venerdì 9 ottobre alle 9 a Palazzo Borsalino, in via Cavour 84. Sono previsti i saluti del sindaco Giorgio Abonante, del rettore dell’Upo Menico Rizzi, del direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e Scienze Politiche, Economiche e Sociali, Giorgio Barberis, del presidente della SoDiS Gian Paolo Zanetta, di Valter Alpe, direttore generale dell’Irccs-Aou di Alessandria, Francesco Marchitelli, direttore generale dell’ASL AL, e Carlo Lusenti dell’Associazione Giovanni Bissoni.

Dopo l’introduzione di Balduzzi, la prima sessione sarà dedicata al quadro generale. Floriana Cerniglia analizzerà l’andamento del finanziamento della sanità italiana negli ultimi venticinque anni; il vicepresidente della Corte costituzionale Luca Antonini parlerà della spesa sanitaria costituzionalmente necessaria e dei vincoli del legislatore statale; Bernardo G. Mattarella affronterà invece il rapporto tra efficienza della spesa sanitaria e spending review.

Nel pomeriggio la seconda sessione, “Dal finanziamento della sanità al finanziamento della salute. Prospettive e proposte”, affronterà temi che vanno dalla sostenibilità ambientale alle prestazioni extra-Lea, dalla spesa sanitaria sostenuta direttamente dalle famiglie ai Piani di rientro, fino all’assistenza territoriale, all’integrazione sociosanitaria e alla ricerca biomedica.

Tra i relatori Raffaele Bifulco, Agatino Cariola, Guido Carpani, Alberto Zanardi, Andrea Patanè, Fabrizio Politi, Emanuele Rossi e Davide Servetti. Alle 17 saranno illustrati gli esiti della call for papers, mentre le conclusioni della giornata saranno affidate a Giovanni Leonardi, capo dipartimento del Ministero della Salute.

Cottarelli, Brusaferro e Cartabellotta nella seconda giornata

Sabato 10 ottobre il convegno si sposterà al Palatium Vetus, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria in piazza della Libertà, dove i lavori inizieranno alle 9 con i saluti di Paolo Arrobbio e del prefetto di Alessandria Alessandra Vinciguerra.

La terza sessione metterà a confronto esperti di sanità e finanza pubblica con i costituzionalisti sul rapporto tra incremento delle risorse per la salute e ristrutturazione della spesa sanitaria.

La relazione generale sarà affidata a Carlo Cottarelli, dell’Osservatorio conti pubblici dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Interverranno poi Giampaolo Arachi, componente del Consiglio dell’Ufficio parlamentare di bilancio; Walter Bergamaschi, direttore generale della programmazione e dell’edilizia sanitaria del Ministero della Salute; Silvio Brusaferro, già presidente dell’Istituto superiore di sanità; e Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.

Il confronto sarà completato dagli interventi di Americo Cicchetti, Nerina Dirindin, Mariella Enoc, Nello Martini, Angelo Tanese ed Emanuele Vendramini, affrontando questioni che vanno dal finanziamento delle aziende sanitarie al ruolo del management, dal farmaco ai risultati di salute.

Il Premio SoDiS 2026 a Sandra Gallina e Silvio Garattini

Il momento conclusivo del convegno sarà segnato, alle 12.45 del 10 ottobre, dalla prima edizione del Premio SoDiS 2026, con la consegna del riconoscimento a Sandra Gallina, direttore generale della DG Salute e sicurezza alimentare della Commissione europea, e a Silvio Garattini, presidente e fondatore dell’Istituto Mario Negri, due figure che rappresentano rispettivamente la dimensione europea delle politiche sanitarie e quella della ricerca scientifica e farmacologica.

Alle 13.15 Balduzzi chiuderà i lavori con un intervento rivolto alla XX legislatura e al prossimo Convegno nazionale di diritto sanitario, già programmato a Pisa l’8 e 9 ottobre 2027.

Per Alessandria saranno così due giornate nelle quali il dibattito sul finanziamento diventerà un confronto più ampio sul modello di sanità da costruire nei prossimi anni: dalle risorse ai livelli essenziali di assistenza, dalla presa in carico delle cronicità alla ricerca, fino al rapporto tra territorio, ospedale e innovazione.

 

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