Autore Redazione
domenica
4 Ottobre 2026
06:20
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Cronaca - Pavia

Al San Matteo l’arte unisce pazienti, familiari e sanitari

Al San Matteo l’arte unisce pazienti, familiari e sanitari

PAVIA – Un’opera d’arte nata dall’incontro tra pazienti, caregiver, personale sanitario e studentessa, trova casa negli spazi dell’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia; nella sala d’attesa del CUP del Padiglione 29, uno spazio caratterizzato da un’elevata presenza quotidiana di pazienti e caregiver.

Si intitola “Divenire” l’opera realizzata nell’ambito del progetto di tesi di Nicole Carbone, che ha conseguito lo scorso luglio la laurea magistrale in Terapia Artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Il lavoro è il risultato del laboratorio di Terapeutica Artistica condotto dalla tesista con i pazienti dei reparti di Oncologia e Ginecologia Oncologica e con il personale del Policlinico, attraverso un percorso sviluppato sia all’interno del reparto di Ginecologia Oncologica sia presso il laboratorio del Padiglione 06 – Casa delle Associazioni e del Volontariato, aperto anche a caregiver e operatori sanitari.

L’esperienza si inserisce nella collaborazione tra il corso di Terapeutica Artistica dell’Accademia di Belle Arti di Brera e l’IRCCS Policlinico San Matteo, una relazione che da anni porta il fare artistico all’interno del contesto ospedaliero, offrendo nuove occasioni di espressione, relazione e condivisione.

La collocazione di “Divenire” rappresenta anche l’avvio di un progetto più ampio: la realizzazione di una vera e propria galleria artistica all’interno del Policlinico, destinata a svilupparsi nel tempo attraverso le opere e i progetti realizzati nell’ambito della Convenzione con l’Accademia di Brera.

 Un’opera che nasce dall’insieme

“Divenire” nasce dall’incontro di gesti individuali che, senza perdere la propria identità, vengono messi in relazione e diventano parte di una composizione condivisa.

Le sottili strisce di carta, leggere e apparentemente fragili, vengono trasformate attraverso il gesto ripetuto del quilling in una struttura che acquista resistenza proprio nell’insieme. La trasparenza e l’alternanza tra vuoto e pieno consentono alle forme di sovrapporsi senza annullarsi, lasciando intravedere ciò che sta oltre.

Il blu, il rosso e il giallo, scelti nella loro purezza, generano una forte vibrazione cromatica: profondità, vitalità e luce si incontrano all’interno della composizione.

Ogni forma conserva la traccia di chi l’ha realizzata, ma, entrando nell’opera collettiva, acquisisce nuovi significati. “Divenire” racconta così una trasformazione che riguarda la materia, l’opera e le persone: dalla fragilità del singolo alla forza dell’insieme, dal tempo dell’io al tempo del noi.

“Divenire” non è soltanto un’opera da osservare, ma il risultato di un processo condiviso: un’opera che porta nello spazio ospedaliero la memoria dei gesti di chi l’ha realizzata e che, da oggi, continuerà a vivere nell’incontro con le persone che attraverseranno il Padiglione 29.

 

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