Autore Redazione
venerdì
2 Ottobre 2026
19:34
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Politica - Alessandria

Piazza della Libertà, Confesercenti Alessandria: “Chiarezza sulle chiusure e più sostegno ai negozi”

Piazza della Libertà, Confesercenti Alessandria: “Chiarezza sulle chiusure e più sostegno ai negozi”

ALESSANDRIA – Oltre a Confcommercio anche Confesercenti è intervenuta sul tema delle chiusure dell’anello viabile di piazza Libertà ad Alessandria per la creazione di aree pedonali urbane. A far tornare d’attualità il tema è stata la telecamera montata davanti alla ex Banca d’Italia che, una volta attivata, imporrà alle auto in arrivo da via Cavour di girare a destra in via Pontida oppure di entrare nel parcheggio.

L’associazione ha invocato un maggiore coinvolgimento dei commercianti nelle scelte che riguardano il centro città e ha espresso preoccupazione sia per le limitazioni già introdotte nel tratto tra via Mazzini e via dei Guasco, davanti all’Ufficio Postale, sia per la prossima chiusura davanti alla ex Banca d’Italia. «Le chiusure dividono l’opinione pubblica, ma ai negozi ha pensato qualcuno?», chiede Confesercenti, che parla di forti disagi già registrati dalle attività economiche del centro.

«Comprendiamo e condividiamo l’obiettivo di riqualificazione e valorizzazione di piazza della Libertà, ma non si può riqualificare il salotto della città penalizzando chi in quel salotto lavora ogni giorno», sottolinea l’associazione. Confesercenti precisa di non essere contraria all’Area Pedonale Urbana, ma contesta il metodo seguito. «L’area pedonale funziona se è attrattiva, animata e accessibile. Se i cittadini percepiscono piazza Libertà come chiusa o inaccessibile, non ci vanno più»

L’associazione richiama anche i dati sul commercio cittadino. Secondo Confesercenti, tra il 2019 e il 2025 Alessandria ha perso 225 attività su 1.193, circa una su cinque. Da qui la richiesta di accompagnare ogni modifica alla viabilità con una programmazione più ampia, informazioni chiare e misure capaci di ridurre l’impatto sulle attività. Confesercenti chiede quindi un tavolo urgente e ufficiale con le associazioni di categoria, mettendo al centro i commercianti che lavorano ogni giorno nelle zone interessate dalle trasformazioni. Tra le proposte avanzate ci sono la sospensione o rimodulazione delle tariffe di sosta in determinati periodi dell’anno o fasce della giornata e altre misure per rendere il centro città più accessibile. «Il commercio ha bisogno di programmazione, non di ordinanze non condivise», conclude Confesercenti Alessandria, che si dice disponibile a un confronto immediato e costruttivo con l’amministrazione.

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