Autore Redazione
sabato
3 Ottobre 2026
16:58
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Politica - Mortara - Provincia di Pavia

Pasto “in bianco” per i figli dei morosi, Bonetti (Azione) pronta a portare il caso Mortara in Parlamento

Pasto “in bianco” per i figli dei morosi, Bonetti (Azione) pronta a portare il caso Mortara in Parlamento

MORTARA (PV) – Si allarga la polemica sulla decisione dell’amministrazione comunale di Mortara di servire un pasto diverso ai figli delle famiglie che risultano morose nel pagamento della mensa scolastica. Dopo la presa di posizione di CGIL Pavia, CISL Pavia-Lodi e UIL Pavia, che avevano chiesto al Comune di riconsiderare il provvedimento, sulla vicenda interviene anche la presidente di Azione Elena Bonetti.

Bonetti si rivolge direttamente al sindaco di Mortara, chiedendogli di fare “un passo indietro”. “Punire i bambini per le inadempienze degli adulti è un modo meschino di ragionare, oltre che una scelta profondamente sbagliata da tutti i punti di vista“, scrive su X.

Il sindaco Farina aveva spiegato nei giorni scorsi che il menù differenziato rappresenta l’ultimo passaggio di un percorso che prevede prima l’invio di solleciti alle famiglie e la possibilità di concordare una rateizzazione, sottolineando come la misura avrebbe già spinto diversi genitori a saldare gli arretrati.
Secondo i sindacati, però, differenziare il pasto rischia di rendere evidente tra i compagni la situazione economica della famiglia e di trasformare i bambini in uno strumento di pressione nei confronti dei genitori.

Una posizione alla quale si aggiunge ora quella di Bonetti. “Un sindaco, e la politica in generale, hanno il dovere di tutelare i bambini, e nessun diritto di usarli come strumento di pressione sui genitori, peraltro ferendoli di proposito attraverso discriminazioni. I debiti e le situazioni critiche degli adulti si affrontano tra adulti“, sostiene la presidente di Azione.

Per Bonetti, qualora alla base del provvedimento vi siano problemi legati alle risorse economiche, la soluzione dovrebbe essere cercata attraverso il confronto tra le istituzioni. “Se il problema sono i fondi, ci sono diversi livelli politici con cui discutere e trovare soluzioni. I bambini si proteggono e basta”.

Infine l’appello diretto al primo cittadino di Mortara: “Chieda scusa ai suoi piccoli concittadini e faccia un passo indietro». Bonetti annuncia anche che, qualora il provvedimento non venisse ritirato, porterà la questione all’attenzione del Governo: “Se non lo farà, interrogherò subito il ministro Valditara“.

 

 

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