Autore Redazione
lunedì
5 Ottobre 2026
10:49
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Cronaca - Provincia di Alessandria - Valenza

Sorpresa a rubare in una cantina a Valenza. Carabinieri contestano alla donna altri 23 furti

Sorpresa a rubare in una cantina a Valenza. Carabinieri contestano alla donna altri 23 furti

VALENZA (AL) – È stata sorpresa ad aggirarsi di notte in via Bologna a Valenza, un’area residenziale recentemente colpita da diversi furti nei locali condominiali. A notare la donna, una 39enne, sono stati quattro Carabinieri liberi dal servizio che, insospettiti dai suoi movimenti, hanno deciso di seguirla con discrezione.

Complici il buio e i vicoli della zona, per qualche minuto la donna è riuscita a far perdere le proprie tracce. Poco dopo, però, i militari l’hanno individuata all’interno di un condominio mentre stava forzando l’accesso a una cantina di proprietà di una residente e portando via alcuni oggetti.

A quel punto i Carabinieri sono intervenuti e, con il supporto di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Alessandria, allertata nel frattempo, hanno bloccato e arrestato la 39enne per furto in abitazione.

Nel corso del sopralluogo e delle perquisizioni i militari hanno recuperato la refurtiva, composta da diversi capi di abbigliamento, poi restituiti alla proprietaria. Sono stati inoltre sequestrati numerosi arnesi da scasso trovati nella disponibilità della donna: dieci cacciaviti, cinque lime, una pinza, cavatappi. I militari hanno recuperato anche sette pugnali d’epoca e stanno effettuando accertamenti per stabilirne la provenienza.

Le indagini sono poi proseguite attraverso un’attenta analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati. Proprio dai filmati sarebbero emersi ulteriori elementi nei confronti della 39enne, ripresa nei luoghi in cui erano stati commessi altri colpi e durante alcuni spostamenti notturni con strumenti da effrazione simili a quelli sequestrati. Alla 39enne sono stati così contestati altri 23 furti commessi tra il 5 e il 24 settembre, per i quali è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Alessandria.

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