7 Ottobre 2026
05:49
A Robbio la Cascina di Carola apre un confronto su inclusione, autonomia e neurodivergenze
ROBBIO – Dalla relazione con gli animali alla possibilità di costruire nuovi percorsi di inclusione e autonomia. Alla Cascina di Carola di Robbio è iniziata una riflessione per valorizzare l’esperienza già maturata con l’Equitazione Ricreativa per persone con disabilità e capire come sviluppare attività dedicate anche alle persone neurodivergenti. Da tempo la struttura propone un’attività nella quale il rapporto con il cavallo diventa uno strumento di crescita personale e inclusione sociale. Non ci sono competizioni o prestazioni da raggiungere: ogni incontro rispetta i tempi e le capacità della singola persona.
Attraverso il contatto con cavalli e altri animali della Cascina, le persone con disabilità possono sperimentare nuove forme di espressione, sviluppare fiducia e autostima e creare una relazione con ciò che le circonda. Da questa esperienza nasce ora una riflessione più ampia. La Cascina vuole valorizzare anche tutto ciò che ruota intorno all’equitazione: la cura degli animali, le routine quotidiane, i piccoli compiti e le responsabilità, trasformando questi momenti in occasioni per sviluppare autonomie, competenze pratiche e relazioni.
La struttura ha scelto però di non partire da un modello già definito. La Cascina di Carola sta aprendo un confronto con associazioni, realtà che operano nell’ambito della disabilità e delle neurodivergenze e istituzioni, per comprendere i bisogni reali e individuare insieme quali attività possano avere concretamente senso. L’obiettivo è costruire esperienze che partano dalle singole persone e nelle quali animali, natura e attività quotidiane della Cascina possano contribuire allo sviluppo delle autonomie, della partecipazione, delle competenze pratiche e delle relazioni.
La Cascina di Carola nasce dalla passione e dalla visione di Carola Ghezzi, zoonoma e naturopata. Oggi è scuola di equitazione e volteggio, fattoria didattica e luogo di incontro tra bambini, adulti e animali. Cavalli, pony e asini sono al centro di un approccio basato sul rispetto dei loro tempi e delle loro modalità di comunicazione. Imparare a prendersene cura significa anche osservare, aspettare, adattarsi e portare a termine piccoli compiti, esperienze che possono contribuire a un percorso più ampio di crescita personale.
La nuova sfida della Cascina parte proprio da questa quotidianità: mettere a disposizione animali, natura, spazi ed esperienza per costruire nuove opportunità di inclusione, concentrandosi non su ciò che manca a una persona, ma su ciò che può fare, imparare e sperimentare.