Enrico Vanzina: “La commedia italiana racconta i nostri drammi con il sorriso”. Ecco il film che considera il più bello di sempre
ALESSANDRIA – Raccontare le fragilità degli italiani senza giudicarle, trovare il sorriso anche nei momenti più difficili e trasformare la quotidianità in grande cinema. È questa, secondo Enrico Vanzina, l’essenza della commedia italiana. Lo sceneggiatore e scrittore, protagonista insieme al fratello Carlo di alcune delle pagine più popolari del nostro cinema, ha raccontato ai microfoni di Radio Gold il suo modo di intendere la comicità, il rapporto tra critica e commedia e i film che hanno segnato la sua vita. Con una scelta finale che non lascia spazio a dubbi.
Vanzina è stato ospite mercoledì 7 ottobre al cinema Kristalli di Alessandria nell’ambito dell’Ottobre Alessandrino, protagonista dell’incontro “Sapore di Vanzina. L’Italia in commedia”. Insieme al critico cinematografico Rocco Moccagatta, ha ripercorso la storia della commedia italiana e il contributo della sua famiglia, dal padre Steno al lavoro condiviso con il fratello Carlo. La serata si è conclusa con la proiezione di “Eccezzziunale… veramente”, il celebre film del 1982 con Diego Abatantuono.
“La commedia italiana è uno sguardo su questo Paese, nel quale si raccontano le fragilità e le problematicità, generalmente cose drammatiche in maniera lieve”, ha spiegato Vanzina. Il segreto è proprio quello di riuscire a mantenere il sorriso anche di fronte alle difficoltà, mescolando dramma e ironia attraverso uno sguardo profondamente umano. Un cinema capace di raccontare gli italiani per quello che sono, senza necessariamente assolverli o condannarli.
Ma perché, per tanti anni, la commedia è stata considerata un genere minore? Vanzina ha ricordato il ruolo fondamentale della critica francese nella rivalutazione dei grandi maestri italiani, da Dino Risi a Mario Monicelli. “Quando in Francia dicevano che Risi e Monicelli erano dei geni, in Italia si parlava di commediole”, ha sottolineato, criticando quella visione secondo cui soltanto i film dedicati a temi considerati elevati possono essere riconosciuti come opere d’arte. Una distinzione che, fortunatamente, oggi considera superata.